La crocerossina Sampietro da Candia alla Sorbona di Parigi

il personaggioMaria Giovanna Fantoli ha scritto un libro in memoria della cugina Ettorina Sampietro, crocerossina scomparsa nel 2012 a 86 anni. Affinché il testo sia stampato, servono però 200 ordini entro i prossimi cento giorni alla casa editrice milanese Bookabook: gli interessati possono rivolgersi al comitato della Croce rossa di Mortara o alla stessa casa editrice (costo cartaceo 16 euro, digitale 6,99 euro). Il testo "Stringi la mia vita-Storia di una crocerossina" firmato da Fantoli, già docente a Bergamo, è a metà fra la biografia e il romanzo storico.Nata a Candia Lomellina, dopo la laurea in Lingue all'Università Sorbona di Parigi, nel 1950 Ettorina diventa crocerossina e infermiera professionale e si dedica, come tutta la sua famiglia, ad aiutare il prossimo nel nome di Gesù Cristo. Nel luglio 1958 raggiunge il fratello musicista Pierluigi Sampietro a New York, dove opera al Columbus Hospital. Al ritorno a Mortara riprende l'attività di crocerossina, ma nel 1960 viene chiamata per le Olimpiadi a Roma, dove gestisce come infermiera volontaria gli atleti di ogni nazionalità a fianco di Susanna Agnelli. Poi per molti anni fu ispettrice delle infermiere volontarie a Mortara, ma l'attività di aiuto al prossimo spazierà anche in altri campi. A Valle Lomellina diventa direttrice della casa di riposo Villa Sant'Eulalia, dà alle stampe il volume "L'autunno della vita" e adotta due ragazze disabili con il marito Carlo Provini. «Un altro segno di generosità - dicono dalla Cri di Mortara - Una figura del territorio importante a livello umano, del volontariato e un esempio di come, con grande onore e dignità, si porta la divisa di crocerossina».La figura di Ettorina è stata poliedrica unendo la vita da crocerossina a quella di attività a favore degli altri. «La finalità del romanzo - commenta Fantoli - non è rendere omaggio solo a una signora di grande fede e carità, ma un tentativo di mostrare che accanto a noi esistono tante persone che, come piccole luci, accendono di speranza il buio dei tempi che stiamo vivendo. Persone anonime, che passano inosservate ma operano per il bene di chi sta attorno e riescono a cambiare piccoli angoli di mondo». --Umberto De Agostino