Influenza aviaria, un focolaio ad Arena Po

Adriano Agatti / arena PoEpidemia di influenza aviaria tra l'Oltrepo e il Pavese: 4.500 capi avicoli sono stati abbattuti su disposizione del servizio veterinario di Ats. L'epicentro è un allevamento di anatre di Arena Po (l'allarme è partito da lì dopo la segnalazione del proprietario) e Ats ha istituito una zona di protezione nei territori dei comuni di Arena Po, Bosnasco, San Zenone al Po e Zerbo. Ats ha spiegato che non esistono problemi per la salute pubblica. La prima segnalazioneL'allarme è quindi partito dall'allevamento di Arena Po, a Cascina Pradellina. Il proprietario si è accorto di una morìa di anatre all'interno dell'azienda e, ovviamente, si è preoccupato per possibili conseguenze. Ha chiesto l'intervento del servizio veterinario di Ats affinchè venisse individuata la causa. E' stata accertata l'esistenza di una epidemia di aviaria. L'Influenza aviaria è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva causata da un virus influenzale di ceppo A che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici. Gli abbattimenti di migliaia di capi sono stati resi necessari per evitare la diffusione del virus anche a distanza di decine di chilometri. Ora l'obiettivo di Ats è quello di contenere la diffusione dell'aviaria che colpisce polli, tacchini e galline ovaiole. Da qui l'ordinanza che indica i Comuni sottoposti a controllo e le misure da adottare. Istituite quindi una zona di protezione del raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza del raggio di 10 chilometri intorno al focolaio. Entrano all'interno della zona di protezione da influenza aviaria , come detto, Arena Po, Bosnasco, San Zenone, Spessa e Zerbo. Mentre in quella di sorveglianza entrano Albaredo Arnaboldi, Badia Pavese, Belgioioso, Broni, Campospinoso, Canneto Pavese, Castana, Chignolo Po, Corteolona e Genzone, Costa de' Nobili, Filighera, Inverno e Monteleone, Miradolo Terme, Montescano, Monticelli Pavese, Montù Beccaria, Pieve Porto Morone, Portalbera, Rovescala, San Cipriano, San Damiano al Colle, San Zenone, Santa Cristina, Stradella, Torre de' Negri, Zenevredo, Zerbo.Misure e divietiTra le misure adottate nei centri a ridosso del focolaio vi sono il censimento di tutte le aziende avicole commerciali, la visita periodica, a cura del Dipartimento veterinario, alle aziende commerciali dove si effettueranno prelievi e analisi, interventi di disinfezione a cura dei proprietari. Divieto di ogni movimentazione di pollame, altri volatili in cattività, pollastre, pulcini di un giorno e uova in uscita dalla zona di protezione, «salvo preventiva autorizzazione in deroga rilasciata dal Dipartimento».Nei Comuni dove invece è stata disposta la sorveglianza vi è invece l'obbligo di segnalare con la massima tempestività aumenti di mortalità o cali significativi dei livelli di produttività e di assunzione di acqua e cibo nei volatili, il divieto di spostamento o spandimento, senza preventiva autorizzazione, di letame o lettiere usate di volatili. --