Mancano medici di base Ats convoca una riunione per rivedere le regole

SANTA CRISTINA Un tavolo tecnico, voluto da Ats, al quale siedono anche le organizzazioni sindacali, per trovare una soluzione al problema della carenza dei medici di famiglia. POSSIBILI SOLUZIONIUn tavolo che, tenuto conto della situazione che riguarda anche i Comuni di Santa Cristina, Corteolona, Costa de' Nobili, Spessa, San Zenone e Zerbo, dovrà individuare soluzioni condivise come «il temporaneo incremento del numero massimo di medici di medicina generale dell'ambito e della percentuale di pazienti per i medici fuori ambito, oltre all'eventuale revisione degli ambiti».L'Agenzia di tutela della salute afferma quindi che «la questione degli assistiti, problema diffuso anche sul resto del territorio provinciale e regionale, è all'attenzione del tavolo», rispondendo così alla lettera che, nei giorni scorsi, era stata inviata ad Ats da Elio Grossi, sindaco di Santa Cristina, preoccupato perché il Comune che guida, e che conta circa 2mila abitanti, ha a disposizione un solo professionista. «Si deve derogare all'attuale normativa, inadeguata a una situazione ancora di emergenza sanitaria - sostiene Grossi -. Le norme in vigore sono ormai superate dai fatti. Quindi bisogna uscire da alcuni aspetti rigidi dei territori e degli ambiti. Per dare almeno temporaneamente una soluzione a questo preoccupante problema, Asst dovrebbe autorizzare alcuni medici a dare assistenza a Santa Cristina dove sono disponibili i locali del poliambulatorio. Almeno finché dura lo stato di emergenza e fino all'assegnazione di nuovi medici». E proprio perché si sta attraversando una situazione di emergenza, «si deve provvedere in tempi brevi».UN SOLO MEDICOErano due i medici di base a Santa Cristina dove si è registrato un pensionamento nel 2021, mentre l'altro è stato sospeso perché no vax. «Era stata nominata una dottoressa che ha poi perso la vita nella tragedia del Mottarone - ricorda il sindaco Grossi -. Ora vi è un solo dottore che sta lavorando con estrema difficoltà, con un carico certamente di difficile gestione. So che si stanno esperendo le procedure per reclutare un nuovo medico, ma so anche che il reclutamento non è imminente. I cittadini bussano alla porta del Comune per chiedere aiuto ai sindaci che sono il loro primo riferimento». --Stefania Prato