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BRONI «La sfiducia un salto nel buio per la cantina». «No, è ora di voltare pagina». Nel dibattito delle ultime settimane si sono scontrate due visioni totalmente diverse sul futuro di Terre d'Oltrepo. Da una parte la dirigenza ha cercato di difendere il suo operato: «La scelta potrà essere un salto nel vuoto - ha detto il presidente Giorgi nell'ultimo appello ai soci - oppure la conferma della necessità di lavorare cambiando ciò che è sbagliato. Stiamo sviluppando i canali di vendita e vogliamo stringere un rapporto più diretto con i soci, parlando anche dei prezzi delle uve».Bocciatura totale, invece, da parte dei soci che hanno presentato la mozione: «L'appello che facciamo è di credere nel vero cambiamento, che non è più possibile rimandare . Questi amministratori hanno dimostrato di essere inadeguati per il rilancio». --O.M.