Undici Comuni lanciano il turismo virtuale tra monumenti e aziende

BELGIOIOSO Visite virtuali a musei, aree naturalistiche, beni architettonici. Ma anche ad attività produttive e commerciali. Si riparte da qui per valorizzare il territorio, far conoscere monumenti ed eccellenze locali.UNDICI COMUNIUn progetto che ha come parola d'ordine "digitalizzazione" e vede insieme 11 Comuni: Belgioioso, Certosa, Corteolona, Filighera, Gerenzago, Spessa, San Zenone, Costa, Zerbo, Pieve e Miradolo. La regione Lombardia ha già dato l'ok, finanziando la progettazione con 50mila euro, altri 20mila verranno messi a disposizione da Belgioioso e 5mila da Certosa. L'obiettivo è quello di attirare l'interesse su questi centri, sulle iniziative culturali, sul patrimonio paesaggistico e storico. Organizzando visite guidate anche a distanza, accostando, ad esempio, visite museali alla tecnologia multimediale, con le guide che indosseranno occhiali ad immersione, consentendo di immergersi in luoghi reali. «Sarà possibile organizzare tour virtuali, ad esempio nel castello di Belgioioso, nell'oasi faunistica di Costa de' Nobili, lungo i fiumi Po ed Olona, ma anche in attività produttive, come le riserie, aziende agricole, negozi. Si dà la possibilità persino di procedere all'acquisto di prodotti - spiega il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca -. Il nostro progetto è stato giudicato idoneo dalla Regione perché presenta elementi innovativi, puntando sulla multimedialità». OCCHIALI«Si tratta di un progetto interessante per il marketing territoriale e per una promozione che vada oltre i confini locali», sottolinea il sindaco di Certosa Marcello Infurna. «Gli occhiali a immersione sono utili per mettere in connessione il museo della Certosa con altre iniziative portate avanti con Mibact e Direzione regionale dei beni culturali - spiega Infurna -. Un elemento di innovazione che completa il progetto di valorizzazione della Certosa. Intanto proseguono, dopo la visita alle cappelle, le attività congiunte con Mibact. A breve questa collaborazione darà vita a una convenzione che si tradurrà in un rapporto di mutuo soccorso per valorizzare la Certosa, ad esempio mettendo a disposizione personale del Comune». --Stefania Prato