«Ciocca e Mura sospesi dieci mesi» La Lega vuole punire i ribelli pavesi

Fabrizio Merli / paviaIl direttivo lombardo della Lega ha chiesto una serie di sanzioni disciplinari nei confronti di sei esponenti della "fronda" leghista che portò alla candidatura di Angelo Bargigia alla presidenza della Provincia. In particolare è stata chiesta la sospensione per 10 mesi per il parlamentare europeo Angelo Ciocca e per il consigliere regionale, e capogruppo in Consiglio comunale, Roberto Mura; per quest'ultimo è stata chiesta anche la decadenza dal ruolo di capogruppo. La sospensione è un provvedimento interno, che non ha effetti sull'esercizio del mandato né sui compensi. Il deputato Fabrizio Cecchetti, coordinatore regionale della Lombardia, spiega in un comunicato stampa diffuso ieri che l richiesta di provvedimenti, che dovranno essere valutati dal Comitato disciplinare e di garanzia, del quale fanno parte il segretario federale, Matteo Salvini, il responsabile federale organizzativo e non meno di 3 membri nominati dal Consiglio federale.hanno lavorato contro la lega«Come avevamo annunciato dieci giorni fa - sottolinea l'onorevole Fabrizio Cecchetti, vicepresidente dei deputati della Lega e coordinatore regionale della Lega Lombarda per Salvini Premier - i nostri organismi interni si sono riuniti per valutare i provvedimenti verso quei tesserati che, senza alcuna autorizzazione, hanno lavorato per una candidatura alternativa alle provinciali di Pavia a quella di Giovanni Palli, indicato dal nostro movimento e dal centrodestra pavese e poi eletto presidente. Nella Lega ci sono regole da rispettare, senza eccezioni». «Per questo - continua Cecchetti - il direttivo regionale della Lega ha deciso all'unanimità di tutti i suoi membri di richiedere i seguenti provvedimenti: 10 mesi di sospensione per Angelo Ciocca, Roberto Mura (con decadenza dal ruolo di capogruppo in consiglio comunale a Pavia), Cristiano Migliavacca (sindaco di Lardirago), Andrea Scagni (consigliere comunale di Arena Po), Enrico Tessera (sindaco di San Genesio ed Uniti) e l'espulsione per Luigi Santagostini (sindaco di Battuda). Tutte queste richieste di provvedimenti saranno ora valutate dagli organismi federali preposti, che avranno l'ultima e definitiva parola in merito». Non è ancora nota la data in cui si riunirà il Comitato disciplinare. ciocca serenoAngelo Ciocca risponde con poche parole: «I miei sforzi, la mia dedizione e il mio impegno per il movimento sono così palesi ed evidenti alla dirigenza come ai militanti e agli elettori che non serve aggiungere altro né commentare». Il consigliere regionale Roberto Mura, aggiunge: «Apprendo di questa iniziativa da un comunicato stampa; leggendolo rilevo che si tratta di una richiesta. Sono fiducioso, anche in virtù della mia storia, riguardo alla valutazione da parte della segreteria federale e mi auspico che la stessa segreteria adotti provvedimenti verso chi, nella veste di commissario provinciale, non ha saputo gestire tutta la vicenda». Contro il commissario provinciale, Jacopo Vignati, si scagliano anche gli altri quattro leghisti. Per tutti loro parla Cristiano Migliavacca, sindaco di Lardirago: «Noi siamo sindaci e consiglieri eletti, mentre Vignati non è stato eletto da nessuno. Da domani proseguiremo nella nostra attività lavorando per il territorio e la sospensione non ci fermerà. Voglio evidenziare l'errore che il commissario Vignati sta commettendo nel distruggere l'elettorato pavese per una sua presa di posizione».Nel frattempo il vice capogruppo della Lega al Mezzabarba, Roberto Tilocca, fa sapere di essere disposto a mettersi maggiormente a disposizione e commenta: «A seguito del comunicato della Lega Lombarda, sono sollevato perché più aspre sanzioni a chi ha rappresentato la Lega per decenni sarebbero state inopportune. Sono sempre stato per il dialogo e ritengo necessario unire le due parti e che ci debba essere la massima collaborazione con il presidente Palli». -- © RIPRODUZIONE RISERVATA