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DisserviziAutoguidovienon sale sul podioGentile direttore,nella Lombardia così baciata dal progresso e che ci ha donato tante medaglie olimpiche, c'è Autoguidovie - che serve Pavia e dintorni.Alle fermate degli autobus ci sono ancora gli orari invernali con dispositivi che, alla Rotta di Travaco' - ma non solo - o non funzionano o non ci sono.Le persone anziane hanno avuto, in giventù, la fortuna di usufruire dei servizi dell'Asm municipalizzata. Se non usano internet, e come me, usano il bastone devono indovinare quando passera' l'autobus numero 22.L'alternativa è camminare per mezzo chilometro (nell'afa d'agosto) su marciapiedi disastrati fino a San Martino.Alla fermata del Gravellone, fornita di dispositivo elettronico, c'è il posteggio delle auto dove si deve fermare l'autobus.Neppure i sindaci vengono ascoltati da Autoguidovie.Chissa' se ascolteranno me, figlia di un ex direttore amministrativo Asm, quando le municipalizzate erano un fiore all'occhiello.Spero che qualcuno ci ascolti.Lilia DerenziniTravacò SiccomarioProvinciaConsumo di suoloda fermareHo letto qualche giorno fa sulla Provincia Pavese l'articolo "Freno alle logistiche". Questa presa di posizione da parte da parte del Movimento 5 stelle e del Pd mi fa molto piacere, perché finalmente ci si è resi conto che bisogna intervenire con la massima urgenza a livello regionale con una legge adeguata, rispettosa del consumo di suolo.La Regione Lombardia non può più stare a guardare, cercando di scaricare le responsabilità sul governo nazionale....se effettivamente la classe politica regionale ci tiene al proprio territorio e vuole ridurre il consumo di suolo (e questo non solo a parole) si dia una mossa, prenda spunto dalle proposte presentate in commissione dal Pd e Movimento 5stelle e legiferi con urgenza, in considerazione anche del fatto che la Lombardia per quanto riguarda il consumo di suolo è al primo posto a livello nazionale.E nel frattempo anche la Provincia di Pavia si dia pure lei una mossa, cercando di intervenire sul Piano territoriale (Ptcp) in itinere in maniera chiara, puntuale e sostenibile per quanto riguarda il consumo di suolo, il recupero delle aree dismesse, ricordandosi della vocazione prettamente agricola e turistica del territorio pavese.Penso sia ormai ora di smetterla con il solito ritornello ribadito in tutte le occasioni: si tratta solo di un adeguamento del Ptcp alle legge regionale n. 31/2014 e pertanto non si può fare niente di più.Se c'è ancora un po' di buona volontà politica, qualcosa si può e si deve fare per non cedere sempre agli interessi di imprese private, che mirano, com'è naturale che sia, solo al proprio utile.E' più che mai opportuno che il territorio pavese con grandi potenzialità sia salvaguardato, tutelato e difeso da chi attualmente ci governa in Provincia.Enrico Berneri sindaco di Monticelli Pavesepresidente della Consulta Ambiente e TerritorioPaviaParcheggi abusivisulle ciclabiliNoi cittadini siamo stufi del fatto che l'amministrazione e i vigili non prendono dei provvedimenti per le macchine parcheggiate nelle piste riservate alle biciclette.Io ho una bici ma non riesco a passare perché le macchine, i furgoni e altro sono parcheggiate specialmente in viale Libertà, dove i dissuasori gialli sono già rotti: il Comune non fa niente!Claudio C. PaviaZecconeSagra di S. Rocco,quanti ricordiLa sagra di San Rocco che si festeggia a Zeccone resta sempre un momento forte di aggregazione.Molte persone hanno amato questa ricorrenza, in particolare i nostri nonni e genitori i quali erano devoti al aanto pellegrino.Ma com'erano le feste popolari di un'epoca fatta di cose semplici, rimpatriate tra parenti e amici, divertimenti con orchestrine, giostre che suonavano i dischi più in voga, tornei di bocce e grandi bevute all'osteria.La festa di San Rocco fa riscoprire un'antica tradizione ove sembrano aggirarsi come fantasmi uomini e cose del passato.Nei ricordi della nostra fanciullezza, la sagra era la favola più bella, si aspettava "al dì d'la festa" con trepidazione, per indossare l'abito più bello per recarsi alle funzioni religiose.Per le vie del paese insieme ai girovaghi c'era il vociare dei cantastorie i quali spesso erano immortalati in uno scatto fotografico improvvisato.Molto seguita era la processione che si snodava per le vie del paese fra canti e ceri accesi, con gli esponenti della Confraternita del Santissimo Sacramento caratterizzati dalla classica veste bianca e cappa rossa.Come allora, nel giorno della sagra è usanza dopo la celebrazione della messa solenne la distribuzione dei panini di San Rocco, giunto nelle nostre terre dopo un lungo pellegrinare nella piana del Po.Anticamente nel giorno della sagra a Zeccone si faceva anche una questua a favore dei più poveri.A causa della pandemia la festa si limita al rito religioso, in attesa di tornare ai fasti di un tempo.Luisemi. Zeccone