Scatta l'operazione vaccino agli over 60 Il camper Areu a Mortara per convincerli

Donatella Zorzetto / MORTARAL'interrogativo è: come convincere 1.300 over 60 mortaresi e lomellini, non vaccinati contro il Covid, a farlo? La risposta della Regione arriva oggi: un camper di Areu, trasformato in centro vaccinale mobile, partirà da Milano e giungerà a Mortara per piazzarsi dalle 10 alle 16 alla Borsa Merci di piazza Trieste. Nella struttura, messa a disposizione dal Comune, sono state allestite cinque linee vaccinali. I medici di base, nel frattempo, stanno contattando i loro pazienti over 60 non vaccinati, sulla base delle liste fornite da Ats Pavia. E a quei pazienti, che nella zona di Mortara e Lomellina si stima siano circa 1.300, chiederanno di ripensarci, quindi di vaccinarsi presentandosi, appunto, alla Borsa Merci, dove Areu li aspetta con 4.000 vaccini Johnson & Johnson a disposizione. Per vaccinarsi non serve prenotarsi: basta la tessera sanitaria, il codice fiscale e la carta d'identità. Appello a dieci Comuni L'iniziativa, promossa dalla vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, coinvolge, oltre ad Areu, Anci ed esercito. Quest'ultimo, con i propri medici e infermieri, si occuperà delle vaccinazioni. Gli altri protagonisti del vax-day pavese dedicato agli over 60, sono i medici di base e i sindaci, che hanno messo a disposizione i locali. Un'iniziativa pilota, unica nel suo genere, per la quale la Regione prende in considerazione due zone dove la media degli over 60 non immunizzati è superiore a quella lombarda, che si attesta sul 14%. Le due zone sono Monzambano (Mantova), dove l'unità mobile Areu arriverà domani e, appunto Mortara, con nove paesi dell'hinterland: Parona, Albonese, Gambolò, Castello d'Agogna, Dorno, Cergnago, Tromello, Ceretto Lomellina e Nicorvo. «Il problema di fondo è recuperare gli ultra 60enni che, pur avendo aderito a livello regionale in modo rilevante alla campagna vaccinale (86%), hanno lasciato una parte residuale di non vaccinati pari al 14% - conferma Alberto Zoli, direttore generale dell'Agenzia regionale Emergenza urgenza -. L'obiettivo è ridurre quel 14% magari di dieci punti. Cosa non facile, visto che in tutta la Lombardia gli utenti interessati sono 450mila».Obiettivo: recuperare 1.300 over 60«Pur essendo la Lombardia la regione più performante rispetto alle somministrazioni anti-Covid dirette agli over 60, stiamo cercando di avvicinare tutti alla vaccinazione. Quindi andremo da loro - prosegue Zoli -. Abbiamo scelto i Comuni che si discostano in negativo dalla media regionale. In questo caso Mortara, come Comune baricentrico, per lavorare su un target di 1.300 persone di quell'età non immunizzate». «Quindi, il nostro centro vaccinale mobile oggi sarà a Mortara - conclude il direttore generale di Areu -. Si tratta di un camper-ufficio viaggiante, che nei frigo trasporterà 4mila vaccini Johnson & Johnson. Grazie ai tabulati forniti da Ats ai medici di famiglia, che così possono telefonare e cercare di convincere i pazienti ultra 60enni non ancora vaccinati, contiamo di ricevere tante persone che hanno cambiato idea. E chiederemo loro perchè in un primo momento non avevano preso in esame l'idea di ricorrere al vaccino anti-Covid».La sfida di Moratti e fontanaÈ stata l'assessora Moratti, insieme al presidente della Regione Attilio Fontana, a lanciare la sfida. «Per convincere i circa 450 mila over 60 lombardi che non hanno ancora fatto il vaccino a immunizzarsi contro il Covid andremo casa per casa - ha spiegato Moratti - . Siamo la Regione che ha la più bassa incidenza di over 60 non vaccinati: su una popolazione di oltre tre milioni, siamo a circa 450mila. Per questo abbiamo previsto degli open day e una modalità ancora più puntuale: l'unità mobile di Areu che andrà sul posto». E fontana ieri ha confermato: «Proprio per convincere gli over 60 non vaccinati - ha detto - iniziamo una campagna che si può definire "porta a porta" in alcune zone della Lombardia dove abbiamo registrato questa situazione. Attraverso l'utilizzo di camper, che fungeranno da veri e propri uffici mobili, dotati di personale amministrativo, tecnico e sanitario saremo l'8 luglio in Lomellina e il 9 nel Mantovano, vicino a Monzambano. Si tratta di un ulteriore sforzo che facciamo per convincere anche i più dubbiosi, in collaborazione con i medici di famiglia e i sindaci, che hanno concesso spazi all'interno dei propri Comuni per effettuare la somministrazione e il controllo». --