Altre defezioni al Clir Pieve del Cairo e Alagna cambiano il gestore

PIEVE DEL CAIRO Anche Pieve del Cairo e Alagna dicono addio al Clir, la società dei rifiuti che sabato 17 aprile deciderà il suo futuro nell'assemblea convocata in videoconferenza. Nell'ultimo consiglio comunale, il sindaco di Pieve del Cairo, Niccolò Capittini, ha comunicato di volersi affidare «a un interlocutore esperto nei settori della raccolta dei rifiuti e di altri servizi». La maggioranza ha poi revocato la delibera del 2019 che affidava al Clir la raccolta dei rifiuti e la piazzola ecologica. «La nostra scelta - ha detto il sindaco - si basa anche su un progetto politicamente alternativo: entro la fine dell'autunno ci affideremo a un'azienda, di cui per ora non voglio fare il nome, migliorando la qualità del servizio e salvaguardando il costo a carico dei cittadini».Da parte sua, la giunta di Alagna ha votato un atto d'indirizzo finalizzato alla cessazione del servizio d'igiene urbana a partire dal 1° luglio prossimo. «I servizi gestiti dal Clir - commenta il sindaco Riccardo Ferrari - risultano, a parità di qualità offerta, antieconomici rispetto alle tariffe di mercato, come appare evidente anche dai recenti affidamenti di altri Comuni e sulla base di ricerche di mercato informali avviate dal nostro Comune. Fra l'altro, evidenziamo anche l'assoluta incertezza da parte del Clir di garantire i servizi d'igiene urbana sul nostro territorio comunale oltre la data del 30 giugno prossimo». Nel febbraio scorso Alagna aveva firmato un protocollo d'intesa con Gambolò, Cergnago, Mezzana Bigli, Palestro, San Giorgio e Velezzo Lomellina per affidare il servizio d'igiene ambientale (raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti solidi urbani) mediante una gara unica.«Da luglio - conclude Ferrari - affideremo temporaneamente il servizio a un operatore privato: nelle prossime settimane informeremo la popolazione dell'avvio del nuovo sistema gestionale».Ieri la presidente Federica Bolognese ha convocato l'assemblea ordinaria dei soci in videoconferenza sabato 17 aprile, alle 10, per discutere lo "studio preliminare per la riorganizzazione economica e finanziaria della società". A seguire, ci sarà l'accertamento della volontà sociale sulla liquidazione volontaria della stessa società dei rifiuti lomellina. Nel caso in cui la maggioranza dovesse votare a favore di quest'ultimo punto, mercoledì 21 aprile, alle 17, si terrà un'assemblea straordinaria, a Mortara o in videoconferenza, con un unico punto all'ordine del giorno: messa in liquidazione della società e nomina dei liquidatori. Il nodo è rappresentato dallo studio preliminare cui da circa tre settimane sta lavorando la società di consulenza Griffini di Pavia, affiancata da un comitato operativo composto da Michele Ratti, sindaco di Nicorvo, Simone Ciaramella, presidente di AsMortara, Claudio Cerri, vice sindaco di Lomello, e Luigi Rabeschi, vice sindaco di Scaldasole. La ventina di Comuni definitisi "responsabili" vorrebbe garantire, entro la metà di aprile, un futuro alla società per azioni per la raccolta dei rifiuti oberata da debiti per circa sei milioni di euro. «Alla base - spiegava di recente Ratti - c'è il concetto che una società come la nostra, che gestisce solo la raccolta dei rifiuti, non ha l'obbligo di fare utili e quindi si dovrà trovare una strada alternativa, soprattutto per rinegoziare i debiti». --P.C. e U.D.A.