Senza Titolo
La grande epidemia provocata dal Covid-19, che in pochi giorni ha provocato in Italia un grande numero di malati, ha portato il governo e le regioni ad adottare misure drastiche allo scopo di contenere e rallentare il contagio. Purtroppo il problema è grande, le soluzioni non sono semplici e le misure prese hanno lo scopo di proteggerci. Nelle scuole chiuse, i docenti hanno adottato la didattica a distanza che permette di rimanere in contatto on-line. Per quel che riguarda la mia esperienza diretta dal sito web della scuola noi studenti possiamo quotidianamente prendere visione dei compiti assegnati dai nostri docenti e scaricare appunti da studiare. Attualmente, in questa situazione che ci sta tenendo lontani dalla scuola ormai da molti giorni, alcune docenti ci hanno dato l'opportunità di fruire delle loro lezioni in videoconferenza.Certo la didattica virtuale mi permette di non interrompere completamente le lezioni e il contatto con i docenti e la mia classe, ma non è così semplice. La linea a volte è disturbata perché i gestori telefonici non garantiscono la stessa copertura della rete e la stessa velocità dati ovunque. A volte non si capisce quello che l'insegnante dice perché la voce va a scatti. La didattica a distanza è utile per le emergenze, ma non può durare a lungo e non può certo sostituire quella tradizionale. Infatti l'insegnante non ha la situazione sotto controllo perché non può vedere se tutti prestiamo la dovuta attenzione o se tutti comprendiamo le sue spiegazioni. Le difficoltà, inoltre, non esistono solo per gli studenti ma anche per i docenti, perché non tutti i professori sono "digitali". Forse da questa situazione di emergenza la scuola può trarre l'impulso a modernizzarsi ulteriormente e a fornire il giusto supporto ai docenti mettendo a loro disposizione delle piattaforme più adeguate per le lezioni on-line. Sara Filippini3ª DLS Itis Cardano