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PAVIA. Team Equa e Alessandro Carvani Minetti sul podio a Massa nella "Due giorni del mare". Nelle handbike Luisa Pasinisi impone sia nella gara in linea che nella gara a cronometro nella categoria WH1 con un ampio vantaggio sulla seconda in entrambe le gare. Il Team di Santa Cristina conquista una doppietta nella WH3, con Rita Cuccuru che domina linea e crono battendo nella gara in linea la compagna Roxana Bobrica, che nella crono prende una rotatoria e cade. Nella WH4 è Svetlana Moskovitch che domina sulle avversarie, portandosi a casa due medaglie d'oro. Doppietta anche per gli uomini di punta della squadra del Dt Ercole Spada: il campione del mondo della WH1 Fabrizio Cornegliani da Miradolo si è imposto sia nella gara in linea che nella crono e ancora meglio di lui ha fatto Paolo Cecchetto nella WH3, che ha visto al via 45 concorrenti. Cecchetto ha vinto con un facilità imbarazzante su avversari di valore. Nella MH4 Giovanni Achenza è secondo n ella crono. Nel paraciclismo MC2 Andrea Casadei è terzo nella crono mentre Francesco Vicchi nella MC1 è due volte secondo, in linea e nella crono. Gli occhi di tutti però erano puntati sulla diciassettenne Agnese Romelli nella WC1 che solo undici mesi prima era stata vittima di un incidente con conseguente amputazione dell'avambraccio sinistro. «Era all'esordio assoluto - commenta il patron Ercole Spada - aveva un po' paura perché non aveva mai gareggiato ma quando è partita sembrava fosse in sella da sempre, chiudendo seconda sia in linea che nella crono». Un altro esordio atteso era quello di Alessandro Carvani Minetti, Raschiani Triathlon Pavese. «Ho conquistato il secondo posto in linea e il terzo nella crono - spiega Carvani - ero all'esordio col triciclo, ho sofferto nelle rotatorie, ma appena se ne usciva acceleravo. Ho chiuso secondo perché nell'ultima rotatoria sono entrato davanti al mio avversario, costringendolo a rallentare, poi ho accelerato e negli ultimi venti metri ho dato il colpo di grazia. Sono molto soddisfatto, anche perché in linea mi ha battuto solo il campione del mondo». --Maurizio Scorbati