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Donatella Zorzetto / VOGHERAÈ una rivoluzione quella che interesserà i punti nascite dell'Oltrepo. All'ospedale di Voghera innanzitutto, che con i suoi trent'anni abbondanti di vita - spiega Asst - «ha bisogno di essere rimesso a nuovo e reso confortevole». Tesi confermata da Alberto Chiara, responsabile del Dipartimento materno infantile, nonchè direttore di Pediatria e Nido all'ospedale di Voghera: «Serve un reparto che consenta a pazienti e familiari, di trascorrere i giorni del parto, momento felice e ricordo di tutta la vita, nel modo più agevole e sereno possibile». Così è entrata in scena la proposta di ristrutturazione che Asst ha inviato in Regione, chiedendo 2 milioni e 200 mila euro per mettere mano all'area Materno infantile, in pratica Ostetricia e Pediatria dell'ospedale vogherese.IL POTENZIAMENTO Il progetto non c'è ancora, ma l'indirizzo sì. Con l'ok della Regione ai finanziamenti richiesti, Asst potrà dare il via all'iter che porterà a progetto preliminare, esecutivo e bando per l'assegnazione dei lavori (i tempi previsti sono di due anni dal momento dell'approvazione). Per prima cosa il punto nascite di Voghera cambierà di piano: dal secondo, dove si trova ora, salirà al terzo, che già ospita sale parto e nido. Il nuovo reparto sarà completamente ristrutturato: vi troverà posto una decina di stanze a due letti, ciascuna con il proprio bagno. Inoltre la nuova Ostetricia avrà sale parto rinnovate, sala con vasche per il travaglio e parto in acqua, salottini per i parenti. Anche Pediatria cambierà volto. Rimarrà al terzo piano e conserverà 12 posti di degenza più 2 di osservazione, però sarà rinnovata: le camere verranno rifatte e dotate di bagno personale.STRADELLA «RESISTE» Mentre Voghera esulta, Stradella resta inquieta. L'ospedale cittadino, inaugurato nel 2009, ha un punto nascite moderno, che registra più di 500 parti all'anno, diretto dal dottor Ezio Pozzi. Ma se i parti dovessero scendere, il timore è che venga chiuso e accorpato a Voghera. «No, ciò non significa che lo si debba chiudere - si affretta a precisare Asst -, ma semplicemente che c'è la volontà di non trovarsi impreparati». Amministratori e sindacati sono in subbuglio e, anche se l'altra sera il direttore generale di Asst, Michele Brait, li ha tranquillizzati, resta il dubbio che l'operazione di restyling vogherese non sia indolore. «Il punto nascite a Stradella è funzionante, e in questi anni ha sempre raggiunto la soglia dei 500 parti - ha detto Brait -. Non è scritto da nessuna parte che il reparto sia destinato alla chiusura». Ma una sua frase ha gelato il sangue: «Nei prossimi anni dovrà garantire un'attività costante e non scendere sotto la quota minima dei 500 parti».Vigevano resta al sicuroI presunti accorpamenti dell'Oltrepo non toccano Vigevano. Qui Ostetricia non corre rischi. «L'attività prosegue a gonfie vele, il reparto è confortevole e moderno - conclude Asst -. Del resto è stato ristrutturato due anni fa». --