In provincia due vittorie del sì e due del no

La strada delle unioni tra Comuni non è sempre arrivata al traguardo. Anzi spesso è finita in un vicolo cieco. In provincia di Pavia però, almeno finora, la battaglia tra favorevoli e contrari è in perfetta parità: 2 a 2, due fusioni andate a buon fine e due fallite. Ultimo esempio di fallimento, in ordine di tempo, è il progetto di unione tra Carbonara e Villanova. Lo scorso 15 aprile il referendum tra i cittadini (nella foto un seggio) ha bocciato la proposta di fusione sostenuta dai due sindaci. E' vero che il referendum era solo consultivo e l'ultima parola, in teoria, spetterebbe alla Regione. Ma il voto contrario di un solo comune è, di fatto, un veto insormontabile. Ha invece avuto successo, nel 2015, la proposta di fusione tra Corteolona e Genzone. Nel dicembre 2013 il referendum sull'unione tra Bastida de' Dossi e Cornale ha visto una maggioranza schiacciante a favore del "si". Fallito invece il tentativo anche fra Pieve del Cairo e Gambarana, dove il "no" di Gambarana ha mandato all'aria il progetto.