I RISTORANTI DELLA GUIDA L'ESPRESSO

di Carlo E. GariboldiwPAVIASu il cappello! La guida ai Ristoranti d'Italia dell'Espresso compie 40 anni e in provincia di Pavia si vede qualcosa di nuovo.Oltre agli ormai classicissimi Castagni (a Vigevano) dello chef Enrico Gerli, e la Locanda Vecchia Pavia al Mulino di Oreste Corradi, il nuovo locale che merita il cappello che la guida curata da Enzo Vizzari assegna ai migliori locali è la Cascina Vittoria di Rognano. È uno dei tanti piccoli segnali di come la ristorazione italiana è cambiata nei 40 anni che la guida prende in considerazione.Animali da cortile, verdure dell'orto e prodotti di artigiani della zona: è la ricetta del sucesso che la Cascina Vittoria sta registrando. L'Espresso invita a degustare «la rivisitazione dei bolliti, la sontuosa millefoglie di melanzana e le tre consistenze di Parmigiano». La Cascina Vittoria, secondo la guida dei Ristoranti d'Italia non solo va il cappello di merito, ma è segnalato anche per essere « locale della tradizione» a prezzi contenuti (meno di 30 euro mangiando due portate).I fratelli Ricciardella hanno aperto nel 2010 a Rognano. Il punto di forza? Lo chef Giovanni, appena 26 anni, ma con una ricca esperienza alle spalle (anche in cucine stellate). Piatti della tradizione e pizze (aprezzatissime per la selezione delle farine). «Giovanni segue tutta la nostra panificazione - dice Marco, uno dei quattro fratelli impegnati alla Cascina Vittoria -. Abbiamo deciso sette anni fa di aprire questo locale che non è sulla strada, è in un posto molto tranquillo tra Pavia e Milano. È chiaro che dobbiamo puntare sulla massima qualità. E lo facciamo sia nel reparto ristorante, sia in quello della pizzeria». Lo chef Giovanni Ricciardella è stato selezionato, tra l'altro, per un programma tv con 30 tra le pizzerie migliori d'Italia. Una sorta di talent show sul prodotto più tipicamente italiano. L'altra new entry segnalata nela guida dei Ristoranti d'Italia dell'Espresso c'è l'Hotel Eridano Ottocentodieci. In cucina c'è lo chef Antonio Falco, campano di origine che in mezzo alla Lomellina ha portato i sapori della sua terra, legandoli alle materie prime del territorio. Quindi, oltre alle pizze, grandi spazio ai risotti.Sfogliando la guida si registra una forte dinamicità dei piccoli centri. A Csteggio è segnalata l'Hosteria La Cave Cantù , nei pressi di Mortara la Guallina, trattoria dell'omonima frazione dove si possono gustare i piatti a base di oca. A Robbio, da Anto e Robi si scopre una sorprendente cucina di mare (e non solo). Terra (e mare) anche alla Cà Vegia di Salice Terme.Segna ancora il passo - nessuna segnalazione - a Voghera. Mentre nella vicina Tortona vengono suggeriti i locali di Anna Ghisolfi e allo storico Cavallino. A Pavia segnalato Petti, in particolare per il suo raviolo del plin, e I Tagliati di corso Strada Nuova.