Uccide la convivente tagliandole la gola

di Paolo Fizzarotti wVALENZA Le ha tagliato la gola con un coltello da cucina, mentre stavano facendo colazione. La donna è stramazzata al suolo, prima di potersi difendere, e in pochi secondi è morta dissanguata. La lama, a quanto pare, aveva infatti tranciato di netto una importante arteria del collo. L'ennesimo episodio di femminicidio si è verificato ieri mattina a Valenza, in un appartamento al civico 21 di via Trieste. La vittima si chiamava Rita Giuseppa Lercara era una pensionata e aveva 67 anni. Ad ucciderla sarebbe stato il convivente Carmelo Reitano, 73 anni, anche lui pensionato. L'arma usata per il delitto è stato un normale coltello da cucina, anche se particolarmente affilato: probabilmente si è trattato del primo oggetto atto ad offendere che l'assassino si è trovato in mano. A segnalare l'accaduto è stato proprio Reitano: ha chiamato il 118 e ha detto "venite subito, mia moglie non riesce a respirare". Erano le 7.20 del mattino. Pochi minuti dopo il medico del 118 è entrato in cucina, ha visto che si trattava di un fatto di sangue e ha chiamato a sua volta i carabinieri di Valenza. Per salvare Rita Lercara, però, era ormai tardi: il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Ora il presunto colpevole è rinchiuso nel carcere di piazza Don Soria ad Alessandria, a disposizione del magistrato. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Alessandria, coordinati dal sostituto procuratore Silvia Saracino. Reitano subito dopo l'arresto appariva in stato confusionale: a quanto sembra durante il primo interrogatorio in caserma avrebbe comunque ammesso le proprie responsabilità. Non si sarebbe trattato di un delitto premeditato, ma di un omicidio "di impeto", compiuto al termine di un acceso litigio fra i due. Ieri mattina i due conviventi erano a colazione. La coppia la sera prima avrebbe litigato per questioni di soldi, e la mattina dopo il litigio ricomincia. Forse Rita Lercara chiede al convivente una somma di denaro per fare delle spese, e lui rifiuta. Ad un certo punto, in preda all'ira, Reitano afferra un coltello da cucina e colpisce più volte la donna tra il collo e la gola. Il decesso è quasi immediato.