Da Paviasviluppo l’aiuto per gli startupper

PAVIA Non solo nuove imprese. Ma anche imprese in grado di sopravvivere nel tempo. Perché è proprio l'elevato tasso di cessazione delle neo attività a preoccupare la Camera di commercio. Tanto che ha deciso di seguire passo passo i futuri imprenditori, accompagnandoli con una serie di servizi gratuiti. Dalla fase della definizione dell'idea fino al suo sviluppo nei primi mesi di attività, «con l'obiettivo di rafforzare le conoscenze necessarie per muoversi nel mondo imprenditoriale», precisa Danilo Rossini, di Paviasviluppo, azienda speciale della Camera di commercio di Pavia. «Un percorso impegnativo», lo definisce. Ma poi sottolinea: «Chi segue questi progetti ha una maggior possibilità di far sopravvivere nel tempo la propria impresa». Problema che riguarda soprattutto le start up aperte da giovani dove il tasso di cessazione è del 9,2%, ben più alto del 6,1% del totale delle imprese del territorio. E chi segue i percorsi di Paviasviluppo, avverte Rossini, è anche facilitato nell'avvio della nuova attività. «La percentuale di apertura è del 30%, contro il 5% di chi si limita a chiedere qualche informazione al servizio Punto nuova impresa». Uno sportello a cui accedono un migliaio di persone all'anno. «Questo è solo un servizio di base, poi abbiamo sviluppato servizi più evoluti, come "Startupper" che prevedono formazione e assistenza personalizzata. Qui si impara a fare l'analisi dei costi e dei ricavi». Lo scopo è di fornire solide basi per consentire alle aziende di superare i primi tre anni. Lo scorso anno sono stati 50 gli aspiranti imprenditori che hanno partecipato al progetto di Unioncamere lombarde e della Camera di commercio che aveva l'obiettivo di promuovere la diffusione della cultura imprenditoriale. La selezione, effettuata dagli uffici, ha ridotto il numero a 20 e, di questi, una quindicina hanno realizzato il business plan. Gonario Nonne, insieme alla moglie Monia Dalla Gassa, aprirà la sua nuova attività a metà settembre. «Abbiamo seguito il progetto Startupper con lo scopo di recuperare un'attività artigianale con un'importante tradizione nel nostro territorio», dice Nonne che questo settore lo conosce molto bene. «Ho lavorato in un calzaturificio di Casteggio per 20 anni. Poi, dal 2000 al 2014, sono passato alla Defonseca, dove sono stato messo in mobilità», racconta questo neo imprenditore che ha voluto sfidare la crisi e ricominciare con un'attività tutta sua. A Casteggio, in via Anselmi. «Sarò affiancato da mia moglie che si occuperà della parte commerciale - spiega - mentre io mi dedicherò alla riparazione di calzature e borse, ma anche alla creazione di prodotti unici, su richiesta del cliente». Si chiama "Tempo utile" la start up di Alessandra Varini che spiega: «È un servizio che si occupa del disbrigo di pratiche, come il pagamento di bollettini, bolli e assicurazioni, la spedizione o il ritiro di raccomandate e pacchi, la gestione di multe». L'idea, spiega Varini, è quella di far risparmiare tempo a chi lavora. «Ci attiviamo su chiamata o su abbonamento, con un pacchetto predefinito. Un modo per aiutare imprese e professionisti». (st.pr.)