Vicini infastiditi dal gufo finto anti piccioni: «Disturba»

VIGEVANO A molti piacerebbe vivere con i rumori della natura in sottofondo, ma non la pensano così i residenti di via Cairoli. Nello scorso autunno, durante i lavori di sistemazione del tetto di palazzo Saporiti, che ospita il liceo Cairoli, la Provincia ha installato due sagome di gufi, dotati di un sistema acustico che richiama il suono dei rapaci. I due animali finti sono posti sul lato verso via Saporiti e su quello verso via Persani. Da allora è finita la pace per i residenti (circa quattrocento) dell'area circostante il liceo. «Abbiamo raccolto firme e abbiamo protestato in municipio - spiega una residente di via Cairoli - ma c'è stato detto che non è di loro competenza. Come faremo fra poco, con le finestre aperte, a convivere con i rumori dei finti rapaci per otto ore al giorno?». Dall'altra parte della strada non va meglio, anzi. «La Provincia è venuta nel mio appartamento e in un'altra casa - spiega Carlo Cantone - a misurare il rumore proveniente dal tetto del liceo. Per loro è a norma, visto che supera di 3 decibel quello di fondo. Ma per noi non è così: mia madre che è quasi sempre in casa deve convivere in continuazione con il rumore di gufi e rapaci vari. Quello che dà fastidio non è l'intensità del rumore, quanto la sua continuità. Dopo le proteste hanno ridotto i suoni dalle 10 alle 18». A stare peggio sono gli studenti della scuola superiore che devono sopportare un carico di rumore superiore. I residenti hanno scritto una petizione, ma per loro rimane una sola possibilità. «Ci hanno detto che possiamo chiamare un tecnico a nostre spese - dice Cantone - che controbatta le risultanze delle loro misurazioni». La Provincia ha scelto i fugi perché deve ridurre la presenza massiccia dei piccioni, perché gli spuntoni non sono stati messi per problemi con le associazioni animaliste, mentre la griglia è stata rifiutata dalla Soprintendenza. Oliviero Dellerba