Mostra cancellata Striscione della Lega e scontro in aula
PAVIA È ancora polemica sull'annullamento della mostra di Gauguin. I militanti della Lega in Consiglio comunale hanno esposto riproduzioni dei quadri del pittore francese, sottolineando: «Visto che a Pavia Gauguin non si vedrà mai vi abbiamo portato la mostra». La contestazione è andata in scena mentre l'assessore alla Cultura Giacomo Galazzo stava rispondendo a un'istant question del capogruppo leghista Matteo Mognaschi. Il presidente del consiglio comunale Sacchi ha intimato ai manifestanti di ritirare l'improvvisato striscione. Mognaschi ha attaccato: «L'assessore era a conoscenza dell'annullamento fin dall'inizio di gennaio, ha tardato a comunicarlo. Quali attività promozionali erano state realizzate? A che punto era l'allestimento dell'esposizione?». Galazzo ha risposto: «Il Comune non aveva alcuna titolarità a essere informato dell'inchiesta della magistratura francese che ha portato al blocco del prestito delle opere perché il rapporto contrattuale era tra il museo e la società organizzatrice "ViDi Srl". Il Comune ospita soltanto. La lettera che annunciava ufficialmente l'annullamento è arrivata il 12 gennaio. Dopo le dovute verifiche abbiamo dato l'annuncio il 14, in totale trasparenza». Galazzo ha mostrato a Mognaschi il pdf della lettera per avvalorare la sua risposta e ha fornito chiarimenti sulle attività di promozione in essere al momento dell'annullamento: «Era già stato effettuato un ciclo di affissioni a Milano, un altro era programmato dal 15 gennaio. Avevamo stretto convenzioni con Università, Touring club, Life gate e Bennet, era in preparazione un opuscolo». Intanto si attende a giorni l'annuncio della proposta alternativa della "ViDi Srl" per una nuova mostra. Le scuderie sono prenotate dalla società che non vuole perdere l'occasione di Expo per rifarsi.