"Sermon Divino", Pietro da Bascapè rivive all'Archivio di Stato di Pavia

PAVIA Sabato alle 16 nella sala di studio dell'Archivio di Stato di Pavai, in via Cardano 45, verrà presentato il Sermon Divino di Pietro da Bascapè, in collaborazione con Comitato ricerche storiche di Castelletto Lodigiano e Artemide Editori. Interviene Pierluigi Crola de L'Antiga Credenza de Sant'Ambroeus. La presentazione sarà condotta anche con immagini ed ha lo scopo di raccogliere fondi per la ristampa anastatica dell'antico manoscritto del 1274, composto da 67 fogli (114 pagine) e di cui esiste una sola copia custodita alla Biblioteca Braidense di Milano, a Brera. L'iniziativa dell'associazione lodigiana vuole conservare e divulgare la storia di Castelletto, che confina con Bascapè e con cui fino al 2006 ha condiviso la diocesi. Spiega il presidente del Comitato ricerche storiche, Roberto Smacchia: «E' importante chiarire come è nato l'italiano e com'era prima di Pietro Bembo sul finire del 400. Nella nostra zona ci sono influssi, soprattutto nei modi di parlare locale che vengono dai goti, dai longobardi e dai franchi e il Sermon Divino è pieno zeppo di franchismi e per questo è un importante snodo linguistico dal Medioevo al Rinascimento». I soldi non saranno incamerati subito, ma solo quando saranno raggiunti i 9 mila euro necessari per la stampa: chi contribuirà con una promessa di finanziamento verrà menzionato in coda al libro. L'iniziativa ha il patrocinio gratuito del ministero per i Beni e le attività culturali e del vescovo di Pavia. Nel 1264, ma l'indizione indica il 1274, Petro de Barsegapè, finisce la stesura del "Sermon Divin", composto da 2440 versi "Del novo e del vedre Testamento", scritti in volgare e forse destinati alla recitazione: vi si narrano, sulla falsariga delle fonti bibliche, la creazione del mondo, le vicende di Adamo ed Eva, la vita di Gesù Cristo fino alla passione e morte, il giudizio finale. Di Petro, sappiamo che era un "fanton", uomo d'arme, come scritto alla fine del suo poema (in cui si cita quattro volte). Nato nei primi anni del 1200 (circa 1220) e morto intorno al 1280, Pietro da Bascapè aveva certamente una certa cultura media, di quella classe sociale che si poneva al di sopra della plebe contadina e cittadina. Il progetto di pubblicazione si chiama Koinè e riguarda anche il manoscritto Hamilton 390, coevo del Sermon e scritto da Uguccione da Lodi con altri due autori, della Biblioteca di Stato di Berlino e di cui l'associazione di Castelletto ha già il dvd. (l.s.)