Piano trasporti, scatta il ricorso al Tar

PAVIA Le società che si occupano di trasporto pubblico locale hanno depositato al Tar della Lombardia un ricorso con cui chiedono l'annullamento del bando provinciale per la futura gestione del servizio da parte di un operatore unico. Netta contrarietà arriva da Stav, Pmt, Line e Sapo. E Alberto Cazzani, amministratore delegato di Stav, spiega le ragioni del disaccordo: «È profondamente errato sostenere che i tagli decisi dalla Regione avranno come conseguenza il solo aumento delle tariffe, o la sola riduzione delle percorrenze. Infatti è doveroso precisare che i tagli comporteranno una inevitabile diminuzione delle corse, a fronte della quale, per compensare i minori corrispettivi spettanti agli operatori, verranno aumentate le tariffe dei titoli di viaggio. Questo meccanismo di taglio e compensazione va a colpire una rete dei trasporti già fortemente destabilizzata nel 2011, anno in cui a fronte di un taglio delle percorrenze del 7%, che fu causa dell'eliminazione delle corse negli orari di morbida, furono aumentate le tariffe dei biglietti del 19%. Intervenire ancora, oggi, significherebbe lasciare a piedi molti studenti e lavoratori in orari di punta, riducendo così il loro fabbisogno trasportistico». Ma Cazzani, che presiede anche l'Unione industriali, polemizza anche con l'assessore provinciale ai trasporti, Paolo Gramigna: «Ancora più gravi – dice – le rassicurazioni dell'assessore in merito alla rinnovata rete di trasporto progettatata per il 2016. Ribadendo il malcontento per la pubblicazione di un avviso di gara che non tiene conto dell'adozione dei costi standard, che avrebbero garantito maggiori risorse per tutto il territorio provinciale, e quindi anche per gli utenti e per le Aziende, rispetto all'attuale utilizzo di costi standard che sono i più bassi di Regione Lombardia, stupisce e preoccupa fortemente il progetto tecnico di rete promosso dall'Ente, che ad un nostro primo esame rivela carenze trasportistiche ed incongruenze connesse al territorio, al punto che sembra essere stato elaborato da qualche tecnico che non deve avere molta dimestichezza con la geografia pavese. Vengono istituite nuove linee secondarie assurde, come la Voghera-Rivanazzano-Casteggio o depotenziate tratte strategiche come la Voghera-Varzi».