Bascapè, l'addio al veleno del presidente dell'Auser

BASCAPÈ L'Auser "Soccorso d'Argento" riprende la propria navigazione dopo aver affrontato un mare parecchio tempestoso negli ultimi mesi. Non senza però aver affrontato l'ultima burrasca. Sono parole come pietre quelle usate dall'ex presidente Adriano Sirtori, dimessosi non solo da numero uno del gruppo ma anche da semplice volontario. Ponti tagliati in modo netto e alquanto brusco. «Ho cercato di dare delle regole all'associazione- ha spiegato nella lettera d'addio- ma sono state mal digerite. La presenza di alcuni esponenti all'interno dei volontari che non mi permettono di svolgere con serenità e abnegazione il mio lavoro». Secondo l'ex presidente all'inizio la situazione poteva essere gestibile, ma poi con il tempo la situazione si è fatta via via insostenibile tanto da convicerlo da dare le dimissioni. Insomma accuse durissime come quelle che concludono la lettera inviata al consiglio direttivo: « Dato che non è mio interesse essere contagiato- osserva ancora Sirtori- lascio l'incarico per la gioia di chi non ha permesso di lavorare serenamente e di chi si professa altruista ma in realtà non lo è affatto nauseato da un ambiente che nulla ha a che fare con il volontariato». Assorbite le bordate dell'ex presidente, il sodalizio ha insediato il nuovo consiglio direttivo, presieduto da Pietro Ricotti (vicepresidente riconfermato Sergio Zoncada, cassiera Adalgisa Migliorini, consiglieri Laura Moriggi e Giovanni Ruocco). Da Ricotti nessuna polemica ma anche la consapevolezza che il compito che lo attende non sarà facile, tanto da aver risposto "presente" per «amor di patria». «Ringrazio pubblicamente Sirtori- ha affermato all'atto dell'insediamento- per l'apporto dato all'associazione». Gianluca Stroppa