Nord Voghera-Casteggio, le accuse vanno oltre il 90'

VOGHERA La gara tra Nord Voghera e Casteggio ha avuto tutti i crismi del derby. Emozione con il gol del 2-1 a tempo scaduto di Cantiello, momenti di grande tensione in campo (un espulso), tra le panchine e tra i 150 tifosi sugli spalti. Ci sono stati diversi battibecchi tra le due panchine e al termine è stata scongiurato un accenno di rissa. Luciano Rebolini, navigato tecnico del Nord Voghera, ci va giù duro con il collega del Casteggio Omar Albertini. «Un allenatore dovrebbe guardare alla propria squadra e non a quella avversaria: ha avuto un comportamento scorretto. Mi ha dato fastidio che la panchina avversaria continuasse con paroline verso l'arbitro e anche verso i miei giocatori. E' la prima volta che mi capita. La nostra panchina è stata tranquilla, ma vedendo come è stato il comportamento degli avversari per tutta la gara eravamo arrabbiati. Abbiamo perso anche se il pareggio ci stava stretto. C'erano parecchi tifosi di Casteggio: non si può insultare le persone anche alla fine della partita a titolo gratuito. Ho allenato a Varzi dove c'era una tifoseria calda, ma ho sempre cercato di smorzare i toni. Casteggio è una bella piazza che ha voglia di calcio, ma così non va bene», dice il tecnico che torna sull'arbitraggio. «Ha arbitrato bene, lo dico da allenatore che ha perso. Sento che il Casteggio dice che la direzione non è stata buona: anche noi abbiamo subito torti, ma non ci siamo mai appellati». «Capiamo che la sconfitta all'ultimo minuto brucia al Nord Voghera in un momento delicato. Mi sono lamentato con l'arbitro per l'espulsione di un mio giocatore che stava facendo riscaldamento, sull'annullamento del gol e del rigore non concesso», si limita a replicare Albertini senza tornare sulla tensione che c'è stata tra le due panchine e con i tifosi.