Malato il cedro secolare oggi l'abbattimento

CASTEGGIO Una vera e propria condanna a morte senza appello. L'ha emessa il Comune di Casteggio dando il via libera all'abbattimento di una delle piante monumentali collocate all'interno del Parco delle Rimembranze, in via Castello. Oggetto del provvedimento un cedro del Libano, verosimilmente prossimo al secolo di vita. Da tempo la pianta denuncia un diffuso stato di malessere e progressivamente ha cominciato a seccare partendo dalla cima e attualmente quasi i due terzi risultano in condizioni apparentemente irrecuperabili. Non così, invece, per la parte più bassa, dove quasi tutti i rami continuano a sfoggiare il loro caratteristico verde vivace. «E' un albero malato e ormai completamente secco – hanno spiegato – di recente hanno cominciato a staccarsi rami di grosse dimensioni che, fortunatamente, essendo caduti da molto in alto sono stati fermati dalle fronde più basse e non si sono abbattuti al suolo; il perdurare di tale situazione potrebbe essere pericoloso». Laconico il commento dell'assessore alle opere pubbliche Andrea Mussi: «Purtroppo la pianta è malata e riteniamo che non ci siano alternative: trattandosi di un albero di grandi dimensioni sarebbe rischioso attendere ad intervenire perché qualora dovesse cadere sarebbe certamente un grosso rischio». Di sicuro c'è che considerare il cedro come «ormai irrecuperabile» è quantomeno opinabile e certamente una decisione volta almeno a tentare di preservare un gigante per dimensioni e bellezza imparagonabile a qualsiasi altra pianta presente nel parco sarebbe stata dimostrazione di maggiore sensibilità da parte dell'amministrazione. Senza dimenticare il fatto che se si fosse intervenuti prestando alla pianta le cure necessarie all'insorgere dei primi sintomi, sarebbe forse stato possibile risolvere il problema dimostrando maggior attenzione alle tematiche ambientaliste e con minor aggravio per le casse comunali. L'abbattimento avrà luogo oggi a partire dalle 8,30, dopo che nella giornata di ieri una squadra di specialisti ha provveduto a sfoltire soprattutto la parte superiore del cedro. Alberto Antoniazzi