Parole sulla sabbia Favole e miti del Mediterraneo

PAVIA "Parole sulla sabbia" è il titolo dello spettacolo teatrale per bambini e ragazzi con Abderrahim El Hadiri, che il Centro Interculturale la Mongolfiera propone oggi alle 16, al teatro Volta (piazzale Salvo d'Acquisto 2, quartiere Scala), per il Festival dei Diritti. Scritto e diretto da Claudio Simeone e Abderrahim El Hadiri, "Parole sulla sabbia" porta in scena le favole e i miti mediterranei attraverso il viaggio fantastico di Abdu il cantastorie, ribadendo la centralità del racconto orale e facendo riascoltare al pubblico la saggezza del pesciolino d'oro, la serenità di Filemone e Bauci legati per l'eternità in un tenero abbraccio, la soddisfazione di Giufà tornato finalmente a casa, le storie della pecora nera e delle sue figlie divorate dal Babà Gullo. Il luogo evocato è quello della Jemaa El Fna, la piazza di Marrakech, in cui teatro e vita sono la stessa cosa, senza bisogno di sipario. Perché quando scende la sera, la Jemaa al Fna si anima di vita notturna e da ogni angolo della città la gente arriva per sedersi ai banchi del cibo e dei dolci ma soprattutto per affollarsi attorno al cantastorie. Il tutto viene presentato in uno spazio scenico delimitato da un tappeto sul quale sono posati un bastone, un vaso, un tamburo, un paio di tegole e, in un angolo, un fornelletto su cui cuoce un tajine ad evocare il profumo del cibo della Jemaa al Fna. «In mezzo a tutto questo ci sono incantatori di serpenti, acquaioli, decoratrici con l'henne – dice Claudio Simeone – ma a noi interessava il racconto dei cantastorie e quel rapporto magnetico di complicità che s'instaura tra chi parla e chi ascolta. È quello che accade nelle nostre case quando raccontiamo le fiabe a figli e nipoti: in quel momento non è importante il contenuto, ma la sintonizzazione. Un'esperienza, anche educativa, che i nostri ragazzi, nativi digitali, irrimediabilmente soli davanti all'i-Pad, rischiano di perdere. E poiché Abderrahim è abituato a fare teatro per bambini, ci siamo detti: perché non costruire un mosaico di racconti sullo sfondo di quella piazza dichiarata dal Unesco patrimonio orale dell'umanità?». Avventuroso e socievole, Abderrahim El Hadiri viene da Oulad Omran (Marocco) dove suo padre era un Imam della moschea e amava narrare storie dell'Islam. L'amore per il teatro nasce quando, bambino, vede un narratore raccontare "Le Mille e una Notte": è l'inizio della passione di una vita che lo porterà, nel 1991, all'incontro con la Cooperativa Teatro Laboratorio di Brescia, e nel 2013, a quello con la compagnia Cicogne teatro arte musica, che ha prodotto "Parole sulla sabbia". «Faccio teatro per attraversare le frontiere, creando un ponte fatto di poesia, musica, vibrazioni di corpo, sguardi, mescolato a quello che io sono, nella vita», dice. Alle 21, il Festival dei Diritti chiude in Santa Maria Gualtieri con la conferenza "L'etica della felicità", con Mauro Scardovelli a parlare di psicologia, politica e spiritualità. Ingresso libero per spettacolo e conferenza. Marta Pizzocaro