«Pulire i fossi va bene, ma bisogna saperlo fare»

LUNGAVILLA Di troppa pulizia si può morire: soprattutto se è fatta nel modo sbagliato. E' quanto afferma il sindaco di Lungavilla, Andrea Daprati. «A Lungavilla abbiamo il rio Luria, il rio Lurione e la Roggia Torbida - spiega Daprati - Sono i fossi pensili che portano l'acqua dalla collina alla pianura, e cioè questa zona fra il Coppa e lo Staffora, e infine al Po. Nei fossi pensili le sponde sono rialzate rispetto ai campi, che si trovano più in basso. La manutenzione di questi rii fondamentali compete allo Ster e cioè all'ex Genio Civile. I lavori di pulizia devono essere fatti con estrema precauzione: bisogna mantenere e non abbattere in continuazione ogni forma di vegetazione sulle sponde. Abbiamo visto sparire con disinvoltura sotto le motoseghe pioppi e querce secolari. Togliere gli alberi da questi argini è come togliere l'armatura dal cemento armato. Senza il reticolo delle radici degli alberi, non c'è più nulla che tenga insieme le sponde. E così accade ciò che sta accadendo adesso: le sponde cedono, le acque finiscono nelle campagne, poi nei reticoli idrografici minori e infine nelle acque del parco palustre di Lungavilla. Quando queste ultime non riescono più ad accogliere nulla, si allagano le zone basse del paese: come quelle verso la stazione. E' già accaduto nel marzo scorso, con danni gravissimi alle abitazioni e agli insediamenti produttivi, oltre a spese enormi per ripristinare la situazione. La messa in sicurezza di questi rii non spetta al Comune ma a vari enti competenti: per questo abbiamo già emesso diverse ordinanze, sempre disattese. La cabina di regia per mettere a punto le opere indispensabili per prevenire le alluvioni era stata pensata in agosto: invece è stata tirata in lungo, fino a quando puntualmente sono arrivate le piogge torrenziali. E siamo di nuovo in emergenza». (p.fiz.)