«Energia e passione Franca Graziano la ricordiamo così»
PAVIA «Una ventenne tornita, con un sorriso di devastante simpatia, molte passioni coltivate con determinazione e un'energia che diceva che non sarebbe stata una qualunque»: così il drammaturgo e regista pavese Edoardo Erba ricorda una giovane Franca Graziano nel periodo in cui (tra gli anni '70 e '80) entrambi facevano parte del gruppo teatrale "Delitti in biblioteca" insieme a Bruno Cerutti, Pinuccia Spadaro, Marta Ghezzi e Roberto Traverso. A un anno dalla scomparsa dell'attrice pavese, Erba torna a Pavia per rendere omaggio all'amica e collega, in occasione dell'evento "Per Franca Graziano" che si aprirà domani alle 18 nella Sala Conferenze del Broletto con la tavola rotonda "Il teatro, la strada, la città", alla quale parteciperanno anche la drammaturga Renata Molinari e l'attrice Paola Bigatto, insieme "agli amici di Franca" che hanno collaborato all'organizzazione dell'iniziativa. A introdurre e moderare saranno Susanna Zatti, Dirigente del Settore Cultura del Comune di Pavia e Antonio Sacchi, Presidente del Consiglio Comunale, col saluto dell'Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo. «Credo che di Franca vada ricordata la grande passione – dice ancora Erba – Ero suo amico quando lei aveva vent'anni e facevamo parte del gruppo "Delitti in biblioteca", nato da un corso teatrale. Poi l'ho un po' persa di vista ma so che era cresciuta negli anni, anche grazie alla forza da studiosa che l'ha sempre contraddistinta. E' capitato che io andssi nella sede dell'associazione e poi una sera a cena, cinque o sei anni fa, ci siamo raccontati cose personali da teatranti. Quando stava male ci sentivamo spesso, lei mi raccontava della sua lotta contro la malattia, ma il ricordo che voglio avere è quello della giovane appassionata di teatro, politica e legge. S'intuiva già allora che avrebbe avuto un futuro da animatrice culturale di grande statura. Purtroppo credo che Pavia l'abbia sottovalutata». Astigiana di nascita, pavese dai tempi dell'Università, poi teatrante con un passato da avvocato civile, Franca Graziano la ricordano tutti come una che non si accontentava mai, meno che mai nel teatro. La sua passione, artistica ma anche civile, l'aveva portata a collaborare con alcune delle personalità più significative a livello nazionale (Renata Molinari, su tutti), e a pensare a fare di Pavia e della sua provincia un centro all'avanguardia per il teatro: prima con "Delitti in biblioteca", poi con il "suo" Motoperpetuo ma anche con molteplici inizitive di teatro contemporaneo, a cominciare dalla straordinaria esperienza del festival "Transiti", nei primi anni Duemila. Dopo la tavola rotonda, alle 21, in Santa Maria Gualtieri, si terrà la lettura scenica "L'ira di Pasolini", ultimo spettacolo diretto e fortemente voluto da Franca Graziano, che l'interprete Vlad Scolari sta rappresentando in Italia, con dedica all'amica regista e il supporto in scena di Alice Protto, e musiche dal vivo a cura di Filippo Cuomo Ulloa. Un percorso con musica e canzoni dal vivo attraverso i testi di Pasolini in cui il poeta - l'intellettuale più libero, lucido e anticonformista della seconda metà del Novecento italiano - inveisce contro le ingiustizie, le disuguaglianze, il potere che sempre uguale si autoriproduce. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. (m.pizz.)