Bambino "scosso", indagati i genitori
di Maria Fiore wPAVIA Due avvisi di garanzia e la nomina di una commissione di esperti che dovrà valutare i danni riportati dal piccolo. Fa passi in avanti l'inchiesta della procura di Pavia sul bimbo di 3 mesi ricoverato al policlinico San Matteo per un sospetto "trauma da scuotimento". Il piccolo non sarebbe più in pericolo di vita, ma da ormai quasi due mesi si trova ricoverato in ospedale, nel reparto di patologia neonatale, con lesioni cerebrali dalle conseguenze ancora «non valutabili», secondo i medici. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai genitori del piccolo, gli unici presenti in casa quando il bambino si era sentito male. Nell'abitazione c'erano anche i fratellini del bambino, ma la procura sembra escludere un loro ruolo nell'accaduto. Non erano presenti, invece, altre persone estranee alla famiglia. Prima di poter verificare la dinamica dei fatti e quindi le eventuali responsabilità, per la procura è necessario però approfondire la natura delle lesioni al cervello che il bambino presentava il 20 agosto, quando è arrivato al San Matteo, trasferito da un altro ospedale a cui i genitori si erano rivolti in un primo momento. Il piccolo era arrivato al pronto soccorso cianotico, con difficoltà respiratorie e scarsa reazione agli stimoli. I medici del reparto diretto da Mauro Stronati avevano formulato una prima diagnosi: i traumi, secondo la relazione inviata alla procura, erano compatibili con la "sindrome del bambino scosso". In altre parole, secondo i medici il piccolo sarebbe stato scrollato con troppa violenza, forse perché piangeva troppo. Una diagnosi che il magistrato Ethel Ancona vuole approfondire. Per questo ha dato incarico a una commissione di esperti di esaminare il caso. Della commissione faranno parte un medico legale, un pediatra neonotalogo e un nueroradiologo. Gli esperti dovranno, da un lato, verificare la natura delle lesioni riportate dal bambino, e dall'altro lato individuare le possibili condotte che possono portare a quel tipo di lesioni. Proseguono anche gli accertamenti sulla famiglia del piccolo. I genitori, che abitano nel Pavese, hanno altri quattro figli. Una famiglia, secondo le verifiche già eseguite, inserita in un contesto sociale privo di problematiche particolari o di situazioni di degrado. Questo, però, non ha impedito l'apertura di un fascicolo anche da parte della procura dei minori di Milano.