Da fiorista ad apicoltore «L'alveare è un business»
BRONI E' stato a lungo titolare di un negozio di fiori in città,adesso si occupa della produzione di miele. E' Tiziano Veneroni che assieme ai figli, Matteo (neo titolare dell'azienda) e Marco, ha aperto un laboratorio di apicoltura lungo la strada provinciale "Bronese" 617. Grazie agli accordi con diversi proprietari di fondi, dispongono di una cinquantina di postazioni, sparse in tutta la Provincia di Pavia, ma anche nel Piacentino e nell'astigiano, dove, così come sul monte Penice, le api producono il miele di castagna. Durante il periodo di massima produzione, primavera – estate, si arriva a contare fino a 60mila insetti che lavorano all'interno di ciascun alveare. Mentre d'inverno si scende a 15mila. «Adesso c'è quello che si chiama blocco di covata – spiega Tiziano Veneroni – Restano le cosiddette api "grasse" che passeranno l'inverno. La temperatura esterna può scendere fino a meno 20, ma all'interno dell'alveare si aggira sui 27 gradi. Mentre d'estate si registrano punte di 35. Inoltre le api, in caso di attacco da parte di insetti nemici, formano una palla al cui interno si raggiungono 42 gradi: per l'intruso non c'è scampo». «Sono alcuni anni – continua Veneroni – che ci si attesta sui 200-250 quintali di miele (circa 50-60 chilogrammi a cassetta) perché il clima è freddo in primavera, quando c'è la riproduzione, mentre nelle annate migliori si può arrivare anche a 5-600 quintali. Una parte del miele la lavoriamo noi, una parte la cediamo al Conapi, il consorzio nazionale degli apicoltori». Una volta raccolto il miele viene messo in una camera di deumidificazione, deve cioè essere portato ad una temperatura inferiore ai 18 gradi, altrimenti fermenta. Successivamente le cellette dove le api hanno depositato il miele vengono centrifugate per staccare il prezioso nettare, che viene poi lasciato decantare una trentina di giorni, prima di essere filtrato. A quel punto è pronto per essere invasettato o utilizzato come ingrediente per biscotti, caramelle, dolci. «La filiera – conclude Veneroni – si completa nel nostro negozio, dove è possibile acquistare i prodotti. Un hobby è diventato un lavoro. Il prossimo novembre saranno due anni che siamo in questo capannone». Franco Scabrosetti