Serata revival anni Ottanta per Albert One con la band

CASTEGGIO Albert One, il re oltrepadano della musica dance anni '80 che si è fatto strada nel mondo, torna domani alla sua città d'origine per una serata particolare al BirrArt (ore 21.30, programma completo su www.birrart.org). «Sono appena tornato dalla Finalndia e già in partenza per l'Olanda, e poi l'Ungheria e la Polonia – dice il dj, al secolo Alberto Carpani, prima "Albertone" per gli amici, poi "Albert One" nella carriera artistica – E tra un concerto all'estero e l'altro mi fermo a Casteggio per proporre una cosa nuova, almeno, nuova per l'Albert One che tutti conoscono. Al posto di fare uno show musicale da solo, come faccio sempre, con le basi e la mia voce, saremo una vera e propria band che, dal vivo, senza computer e senza sequenzer, farà ballare il pubblico con la music dance anni 80, tutta in austico». Per l'occasione, infatti, Albert One (voce), sarà supportato da Roberto Capetti al basso acustico, Tiziano Malerba alla chitarra acustica, Alessandro Porcella alle tastiere e un il duo formato dalle coriste Federica Rossi e Francesca Trevisan. «Il pezzo forte della formazione però sarà Fabio Minelli alle percussioni – continua Albert One – perché le sue percussioni sono pentole, coperchi e scolapasta. Per questo noi ci chiamiamo scherzosamente "padella band", anche se, pensando che questa soluzione originale e divertente è nata per caso, la realtà è che funziona benissimo anche musicalmente, oltre che a livello scenografico». E se gli si chiede come sia venuta a Minelli un'idea tanto balzana, il dj racconta: «Una sera eravamo in un locale piccolo e ristretto e Minelli era lì con un tamburello che gli faceva venire il nervoso. Ad un certo punto è andato in cucina si è fatto dare pentole, coperchi, scolapasta e posate e lì, per terra, davanti a tutti, si è messo a suonare. Dopo quella volta si è creato un piccolo set personale fatto di stoviglie rumorose»". Dopo Casteggio, l'Albert One band replicherà la stessa serata acustica al "74 Cafe" di viale Campari, all'ora dell'aperitivo (intorno alle 20). L'ingresso, in entrambi i casi, è ad ingresso libero con consumazione. «Si mangia, si beve, si balle e, perché no, si canta anche» promette AlbertOne. Marta Pizzocaro