Verso addio agli scontrini con transazioni tracciabili
di Gabriella Cerami wROMA Una sempre maggiore tracciabilità e trasmissione telematica dei pagamenti. E così le ricevute e gli scontrini fiscali, in un futuro non molto lontano, saranno rottamati. Alla luce dei 91 miliardi di imposte evase ogni anno, lo Stato corre ai ripari. Dal rapporto approvato martedì scorso dal Consiglio dei ministri, insieme al Documento di economia e finanza, emerge la necessità di nuove strategie per contrastare chi non paga le tasse. Bisogna «abbandonare - si legge nella relazione - alcuni strumenti che si sono dimostrati inefficaci, come misuratori fiscali e ricevute fiscali». Dunque, secondo il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan «l'adozione della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi, e il potenziamento della tracciabilità delle transazioni» consentirebbero una notevole riduzione degli adempimenti per le imprese, meno controlli sul territorio e soprattutto più contrasto e prevenzione dell'evasione. In questo modo l'Amministrazione Finanziaria avrà un accesso più semplice alle informazioni per la sua attività di controllo. Inoltre la diffusione dei pagamenti tracciabili sarà non solo «un formidabile deterrente all'evasione – spiega Padoan – ma può anche comportare concreti vantaggi ai cittadini, a partire dall'inclusione automatica nella dichiarazione precompilata di tutti gli oneri detraibili e deducibili sostenuti». In pratica, chi paga con carta di credito o bancomat - in futuro potrà avere la dichiarazione precompilata anche su alcune importanti spese che danno diritto a sconti fiscali. L'annunciato addio agli scontrini sarà una nuova tappa della lotta all'evasione iniziata dall'esecutivo Renzi. Il premier ieri da Londra ha infatti promesso che il governo «semplificherà il sistema fiscale con misure che saranno operative entro marzo 2015». Intanto da fine giugno è entrata in vigore una norma che di fatto impone l'uso del "Pos" per importi superiori ai 30 euro ed è scattata la prima fase del progetto che dovrebbe portare all'eliminazione delle fatture cartacee emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato e con gli enti pubblici nazionali. «Passo dopo passo» il governo ha tutta l'intenzione di dare una stoccata a chi non paga le tasse utilizzando i vantaggi offerti dai nuovi strumenti di pagamento. Il ministro Padoan, nella sua relazione, va ancora più in là sottolineando che il contrasto all'evasione fiscale «punterà a favorire un cambiamento culturale nel Paese». Dunque, il nuovo corso renziano impone anche l'addio agli scontrini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA