Wang: «Vogliamo dare una mano all'Italia. Stadio da rifare»

«La strada è lunga, ma siamo contenti dei risultati della squadra. Bisogna rimanere tranquilli e pensare una partita per volta». David Wang, vicepresidente del Pavia, calcisticamente si è subito italianizzato. E pensare che l'ingresso nel calcio non era certo l'obiettivo principale dell'Agenzia per l'Italia, la società guidata da Shangai che a luglio ha acquistato il Pavia. «Non era il principale obiettivo del nostro business – conferma Wang – noi non vogliamo colonizzare l'Italia, come qualcuno può temere, ma aiutare questo Paese, far crescere il turismo ed esportare la vostra cultura». Tra i progetti legati ancora al calcio c'è quello che riguarda lo stadio Fortunati: «E' in una situazione di degrado e invece può diventare anche un luogo dove la gente può andare, al di là delle partite. Abbiamo contattato un architetto che sta elaborendo un progetto».