Zendralli e l'omaggio al Ticino Personale al collegio Cairoli
PAVIA La stagione culturale del Collegio Cairoli si apre domani alle 18 con l'inaugurazione della mostra di Sandro Zendralli, intitolata "Lungo il Ticino: Sandro Zendralli, da Bellinzona a Pavia". Pittore e architetto, nonché ultimo esponente della fertile tradizione pittorica moderna e postmoderna dello svizzero Canton Ticino, Zendralli rende omaggio alla via d'acqua che, partendo da Bellinzona – dove il suo studio risiede, affacciato proprio sul Ticino – approda a Pavia, sede del Collegio Cairoli (già Collegio Germanico – Ungarico), da decenni storico luogo di manifestazioni focalizzate sull'arte contemporanea d'avanguardia. «Come molti architetti in Svizzera, Zandralli ha collegato l'architettura alla pittura, una connessione di cui lo stesso Le Corbusier è un ottimo esempio – dice Alan Jones, critico d'arte newyorchese legato a Pavia, alla sua Università, in particolare al Collegio Cairoli, e autore di una monografia dedicata all'arte di Sandro Zendralli, che verrà presentata domani insieme alla mostra – Nei suoi colori e nel suo modo di rappresentare la natura Zendralli s'ispira ai luoghi del Canton Ticino, in particolare della zona dei Grigioni a cui la sua famiglia è molto legata per tradizione. Altri punti di riferimento della sua ispirazione sono il maestro Segantini, Kandinskij e anche la musica di Igor Stravinsky, del quale, in un certo senso, prova a tradurre il ritmo della musica sulla tela, con linguaggio pittorico informale, in cui l'uso vibrante del colore, unito al grande legame con la natura e con il paesaggio, proseguono la tradizione della pittura informale astratta». Oltre a questo, a caratterizzare l'arte di Sandro Zendralli è anche il parallelismo tra la mano dell'architetto – che cerca una "chiave" per rapportarsi con il terreno sul quale dovrà costruire un edificio - e la mano del pittore che, sulla tela, cerca di stabilire i confini della zona in cui operare. Dall'architettura alla tela e dalla tela all'architettura, è questa la costante migrazione di Zendralli. «Quella di Pavia è la prima la prima mostra in assoluto in Italia di Sandro Zendralli e non è un caso che abbia deciso di partire proprio dal Collegio Cairoli - continua Alan Jones – Perché è qui che il Rettore emerito Graziano Leonardelli ha deciso di proseguire sulla strada della promozione di eventi avanguardistici, già tracciata dal Prof. Marco Fraccaro, suo predecessore. Un modo per traghettare in una nuova epoca una tradizione ricchissima, che credo porterà Pavia ad assumere un ruolo centrale, almeno in Italia, in questo settore"". La serata avrà inizio alle 18 nell' Aula Magna del Collegio Cairoli, con la premiere del più recente film documentario-interpretativo del filmaker Friederike Schefer ( oggi residente a Pavia), intitolato "Sandro Zendralli: At Home in the World", mentre il vernissage e il cocktail avranno luogo nella Sala delle Mostre. Fino al 2 ottobre. Ingresso libero. (m.pizz.)