Via XX settembre panchine contestate saranno sostituite

VIGEVANO Non hanno nemmeno un anno e già devono essere sostituite. Le nuove panchine di via XX settembre verranno infatti rimpiazzate da altre, sostanzialmente identiche, ma più scure. «Queste si sporcano facilmente – dice Clara Mascherpa, dirigente comunale dei Lavori pubblici – e poi sono state consegnate in versioni differenti tra di loro: avevano cioè tonalità e rugosità superficiali diverse. Alcune, poi, erano anche già scheggiate». Le panchine sono state realizzate dalla ditta Metalco Srl di Resana (Treviso): già a marzo di quest'anno il responsabile del servizio Urbanizzazioni, strade e verde pubblico aveva contestato la fornitura delle sedute richiedendone la sostituzione. La ditta aveva riconosciuto una certa discrepanza e aveva proposto uno sconto aggiuntivo, o la fornitura gratuita di altro materiale a compensazione dei difetti rilevati. Poco dopo, Mascherpa aveva segnalato la difficoltà nella manutenzione e conservazione di quelle panchine, che avrebbero avuto bisogno di frequenti operazioni di pulizia. Ma la ditta produttrice contestava «lo scorretto utilizzo – si legge sulla determina - essendo inequivocabili i segni lasciati da impronte di scarpe e da urto di veicoli e biciclette». Quindi l'accordo tra Comune e produttore: la sostituzione con altri analoghi di colore grigio in graniglia di granito, che renderebbe meno evidenti i segni dovuti all'utilizzo. Per la sostituzione delle panchine la ditta chiede al Comune un contributo per il trasporto di 2mila euro, che viene compensato dal minor costo delle panchine in graniglia di granito, rispetto a quello attuale in graniglia di marmo, con un risparmio finale per il Comune di 1.290 euro. Il progetto definitivo per l'arredo urbano di via XX Settembre presentato dal Bbp Studio di Vigevano, oaveva un importo di 50.437 mila. Le panchine attuali sono costate poco più di 13mila, 10mila euro costano quelle che verranno posizionate. Sull'argomento l'opposizione, in consiglio comunale, aveva sollevato un difetto procedurale: mancava l'ok dell'ufficio Paesaggistica. «Non ci hanno più detto niente – commenta il consigliere Silvano Migliavacca (Civiltà Vigevanese) – stanno continuando ad affrontare il problema nel modo sbagliato. Non intendo entrare nel merito della bellezza o bruttezza degli arredi, dico solo che ci sono delle norme procedurali da seguire. Serve l'autorizzazione della Paesaggistica e della Soprintendenza, documenti obbligatori. Già che le vogliono sostituire, potevano procurarsi i documenti necessari. Invece, il Comune si è messo nella paradossale posizione di doversi sanzionare». (s.bov.)