Per Vigevano e Voghera la serie C dietro l'angolo

PAVIA Ad un passo dalla C regionale. Sia Voghera che Vigevano hanno vinto gara 1 (rispettivamente con Azzanese e Luino) e adesso la promozione è una possibilità concreta. Ma se l'Olympia ha vinto di 24 punti, la Nuova Pallacanestro Vigevano ha dovuto invece mettere cuore e talento al Palabasletta per avere la meglio di Luino che è partita forte spaventando i tifosi ducali. Domani a Luino, alle 21, la squadra vuole evitare una partenza a rilento come accaduto domenica. Domanica al Palabasletta c'erano mille tifosi, domani a Luino non potranno essere più di 50 perchè, visto che il palazzetto è piccolo, l'arrivo da Vigevano è stato contingentato. «Forse eravamo un po' tesi e bloccati all'inizio, poi ci siamo sciolti – commenta coach Alessandro Munini tornando a gara 1 –. Abbiamo preso 25 punti nel primo quarto e 36 nel resto della gara, significa che dal secondo periodo abbiamo difeso in modo accettabile. Luino ha una squadra di giocatori piccoli che non ci da punti di riferimento ed è stato uno svantaggio, poi ci siamo adeguati bene. In gara 2 dobbiamo entrare in campo sereni, in gara 1 ci poteva essere un po' di tensione nel giocare davanti a più di mille persone. Sia io che i ragazzi ci teniamo molto anche per il pubblico che se lo merita ed è il sesto uomo. Vogliamo chiudere la serie sapendo che, eventualmente, ci sarà anche gara 3 in casa». Anche il Palaoltrepo di Voghera si prepara ad accogliere (domani alle 21.15) l'Azzanese per provare a centrare una storica promozione in serie C dopo sette anni dalla rinascita delle squadra vogherese. Tutte le squadre giovanili sono state "precettate", ma Voghera mette avanti: non sarà tutto semplice come ad Azzano quando nel primo quarto l'Olympia era sopra 21-2. «Già prima avevano cercato di cambiare le difese ed erano stati più fisici. Mi aspetto una partita brutta e molto fisica. Dobbiamo essere bravi a tenere la testa sulle spalle, molto dipende dal metro arbitrale. Contiamo che Voghera faccia sentire il suo calore alla squadra», commenta il dirigente Piero Bonferoni. (m. q. - s. bar.)