Ubriaco alla guida uccise motociclista Patteggia 14 mesi
VOGHERA Quella maledetta notte, Claudio Boscarolo stava tornando a casa sulla sua moto Yahama dopo il turno di lavoro alla raffineria di Sannazzaro. Era il 23 aprile 2012, il tragico appuntamento con il destino si materializzò in strada Bobbio, quando la Renault Clio guidata da Catalin Tudosa, 26enne romeno residente a Voghera, gli si parò davanti all'improvviso svoltando a sinistra. Un impatto inevitabile e violentissimo, per il 38enne tecnico di Rivanazzano, non ci fu nulla da fare. Ieri Tudosa ha patteggiato la condanna a 14 mesi di reclusione per omicidio colposo e a due mesi di arresto per l'aggravante della guida in stato di ebbrezza, oltre a una multa di 600 euro e alla sospensione della patente per un anno e 8 mesi. All'udienza erano presenti i genitori della vittima, rappresentati in giudizio dall'avvocato Massimo Adriatici; assente, invece, Tudosa, che era difeso dall'avvocato Gianfranco Ercolani. «La pena ridotta di un terzo per il patteggiamento – sottolinea Adriatici – è stata decisa sulla base dell'aspetto normativo e legislativo attuale, che ancora, purtroppo, non ha recepito il reato di omicidio stradale e contribuisce quindi alla diffusa insoddisfazione dell'opinione pubblica per l'entità lieve delle sentenze in caso di sinistri stradali con esito letale. La sentenza ha comunque tenuto conto delle circostanze aggravanti». Il test a cui Tudosa era stato sottoposto dopo l'incidente, aveva rilevato la presenza di alcol nel sangue ben oltre i limiti consentiti. Boscarolo, tecnico Eni, stava completando gli studi in Scienze geologiche all'Università di Pavia. Voleva laurearsi per migliorare il proprio futuro professionale. Ancora oggi, sui social network, gli amici lo ricordano commossi. Claudio era un grande tifoso della Juve e del Voghera calcio, c'è una sua bella foto con il berretto e la sciarpa con i colori rossoneri. Aveva gli anni più belli e più intensi della vita davanti a sè, ma la morte crudele se l'è portato via, nel modo più assurdo. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA