Rissa dopo la partita ora il risultato è a rischio

BELGIOIOSO Tocca al giudice sportivo il giorno dopo la rissa alla fine della gara del girone W di Seconda categoria tra Belgioioso e Dorno San Rocco. Le decisioni del giudice sportivo della delegazione di Pavia potrebbero arrivare venerdì prossimo nel comunicato settimanale, posticipato di un giorno per via della festività del Primo Maggio, ma non è escluso che vengano rinviate. Decisivo, infatti, sarà il referto arbitrale del fischietto lodigiano che ha diretto la gara di Belgioioso. Il giudice sportivo, quando riceverà questo documento, potrà richiedere un supplemento di informazioni e convocare lo stesso direttore di gara: in questo caso si procederà alla non omologazione della partita (finita 2-2, per la cronaca) in attesa di ulteriori accertamenti. In caso contrario già venerdì potrebbero esserci i primi provvedimenti disciplinari per i protagonisti della rissa. Un'altra situazione da chiarire (anche in questo caso partendo dal referto arbitrale) è la partecipazione a questi scontri di non tesserati, o comunque di persone non iscritte sulla distinta consegnata all'arbitro. Tifosi e accompagnatori, in altre parole. In questo caso si dovrà verificare la responsabilità della società ospitante tenuta a non permettere l'accesso sul terreno di gioco e agli spogliatoi di personale estraneo. «Fino a quando non ci saranno decisioni ufficiali da parte del giudice sportivo, in base al referto arbitrale non possiamo addentrarci nel merito – commenta il delegato provinciale della Lnd Roberto Del Bo –. Certamente siamo di fronte a un brutto episodio e penso che non si possa tirare in causa la Federcalcio, come mi sembra abbiano fatto i presidente delle società, nel caso non fossero state assicurate le regole di accesso al rettangolo di gioco di persone non autorizzate». Si prospetta quindi un lungo strascico per Belgioioso-Dorno San Rocco. Sul piano legale, nel caso le denunce annunciate dalle società riguardassero tesserati, sarebbe necessario chiedere l'autorizzazione alla Federcalcio come da regolamento perché a livello Figc è prevista la clausola compromissoria. «Il nostro calciatore Dridi si è sottoposto anche a lunedì a nuovi controlli per il trauma cranico – spiega il presidente del Dorno Giovanni D'Ambrosio – Sta per fortuna meglio. Ora vedremo come muoverci con un nostro legale, ma prima di farlo attenderemo anche quanto l'arbitro, che ha detto di aver visto tutto, scriverà sul referto. Noi questa sera ci ritroveremo in spogliatoio per parlare di quanto accaduto e inizieremo anche a confrontarci con il nostro avvocato». Enrico Venni