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SANNAZZARO Da ieri sono 67 gli ettari di golena del Po affidati dalla Regione Lombardia alla sovrintendenza del Comune di Sannazzaro; su questi terreni che si insediano dall'argine maestro, sino al bagnasciuga fluviale, tornerà in vigore un regolamento di assolta tutela che prevede multe da 100 euro sino a mille euro per chi non rispetterà i divieti di utilizzo di mezzi a motore, di taglio di erba e legname non autorizzati, di pascolo, di accensione di fuochi e di sosta nomadi. Insomma, su quella che è destinata a diventare a tutti gli effetti un'area a protezione intercomunale, dalla sponda lomellina del Po sino al Parco del Ticino, torneranno in auge regolamenti, tabellature, divieti e sanzioni già adottati dall'amministrazione comunale quando era sindaco Michele Debattista e poi inapplicati. L'area affidata dalla Regione al comune di Sannazzaro (ai 31 precedenti si sono aggiunti gli altri 36) è stata estesa dal primo argine sino al ghiaieto nella zona rivierasca che va dalla Tana del Lupo (comune di Mezzana Bigli) sino all'ex cava di inerti La Villa: un'estensione di grande portata e valore vegetale e biologico visti che proprio il Comune di Sannazzaro ha presentato (ed in breve è stato approvato dalla Regione) un solido progetto di mantenimento delle biodiversità. Iniziative tese a preservare le caratteristiche ambientali di questa fetta di territorio lomellino. Non solo: gli enti locali limitrofi di Sannazzaro (di sua pertinenza l'intera riviera della frazione Savasini) e di Mezzana Bigli (già dotato di quasi 10 ettari demaniali affidatigli in gestione dalla Regione in frazione Balossa) hanno deciso di coordinarsi attraverso un comune protocollo d'intesa destinato ad "omogeneizzare" le due aree di golena confinanti. Così l'assessore all'ambiente Pierangelo Fazzini spiega come si inyerverrà per valorizzare questo impornte patrimonio: «I due Comuni fisseranno un unico regolamento destinato a preservare e tutelare quasi 80 ettari di riviera demaniale. Già a Balossa è in atto un importante progetto di riqualificazione dell'area pertinente a Mezzana Bigli. Anche il nostro comune sta valutando di ricorrere a finanziamenti a fondo perduto attraverso fondazioni per un'omogenea riqualificazione. Si vuole creare su tutta l'area golenale lungo il fiume un'unica riviera protetta e fruibile dalla comunità. Specie ora che siamo in vista di grandi piani turistici per Expo e della conclamata ciclovia del Po». La zona golenale potrebbe diventare un punto d'attrazione turistica. Paolo Calvi