«Non sono più obbligatorie ma consigliate»

«Le vaccinazioni in Italia non sono obbligatorie da tempo, ma consigliate – spiega Camana, Asl – perché si è deciso che era più importante il diritto a frequentare la scuola rispetto alle esigenze di salute pubblica attraverso le vaccinazioni, salvo valutazioni dell'Asl in caso di copertura troppo bassa. Cosa che non riguarda la provincia di Pavia, dove supera il 95%. Gli inadempienti vengono segnalati dall'Asl al tribunale dei minori, che svolge un'opera di mediazione». Attualmente, spiega Camana, il morbillo è più diffuso tra gli adulti, dato che 20 anni fa non c'era la stessa copertura del vaccino. Mantenere ed elevare la copertura vaccinale è uno degli obiettivi annuali delle Asl. «È fondamentale parlare con le famiglie – spiega Moggio – Tutti possono avere paure e ansie ma bisogna parlarne. Solo il fornire dati scientifici permette di chiarirsi le idee». E se nonostante i discorsi, uno non fa vaccinare il figlio? «Sul libretto non compare la vaccinazione, noi ricordiamo che si è sempre in tempo a farla. In ogni caso io segno sulle cartelle che l'ho suggerita per evitare che ci siano rivendicazioni nel caso in cui poi ci si ammali della malattia per cui non ci si è vaccinati».