Varzi, pronto il progetto del maxi centro sportivo

VARZI «Vogliamo che Varzi diventi una delle capitali dello sport pavese». Il presidente del Varzi calcio Lorenzo Fossati presenterà in Comune un progetto di restyling completo dell'area che ruota attorno al campo Chiappano. Si tratta di un investimento di oltre 600mila euro che cambierebbe il volto della struttura sportiva in centro al paese. Il giovane imprenditore edile, al primo anno come presidente del Varzi calcio, fa sul serio. «Come società abbiamo un progetto che riguarda Varzi, ma anche la Valle Staffora. Vogliamo chiedere tutta la gestione del centro sportivo: puntiamo sui giovani e servono strutture nuove». Il primo passo del progetto sarebbe intervenire con opere di manutenzione straordinaria sia al Chiappano (gli ultimi lavori risalgono al 1980), sia alla piscina attigua (restaurata nel 1999). Ma l'intervento completo sarà molto più ampio. Una tribuna verrebbe costruita ex novo tra il campo principale e quello di allenamento e all'interno verrebbero ricavati gli spogliatoi. Il campo di allenamento, che ora è in erba, verrebbe fatto in sintetico ovviando ai problemi che ogni inverno interessano le squadre che non riescono ad allenarsi per il ghiaccio. Accanto ai due campi da tennis esistenti, uno dei quali verrebbe convertito anche in campo da calcetto, nasceranno i nuovi spogliatoi. Altro capitolo la piscina. Il progetto prevede la ristrutturazione della vasca esistente insieme alla creazione di una nuova piscina riscaldata e di una vasca più piccola per i bambini. Lo spazio sopra agli spogliatoi verrebbe utilizzato per creare un bar-pizzeria per accogliere tifosi e i cittadini. «La speranza è che possa creare movimento con persone che dopo aver fatto attività si fermino a mangiare e la sera durante la stagione estiva potrebbe diventare un locale», dice Fossati. Ma come fare per reperire i finanziamenti per il nuovo polo della Valle Staffora? «Siamo in diversi imprenditori interessati: presenteremo il progetto al Comune di Varzi per studiare una soluzione condivisa e co-finanziata. Anche la Comunità Montana ha interesse a portare avanti questo progetto». Oltre all'investimento privato l'idea è, di concerto con l'amministrazione e la Comunità Montana, sottoporre l'iniziativa alla Comunità Europea per avere finanziamenti. «La ritengo un'iniziativa importante che va a risolvere un problema di un centro che necessità di un intervento radicale: se c'è un privato che vuole investire ben venga», commenta il sindaco Franco Alberti. Marco Quaglini