Vigevano condannato al risultato pieno contro Solbiasommese

VIGEVANO Il Vigevano è obbligato a vincere oggi in casa contro la Solbiasommese per continuare a cullare le residue speranze play off. Ci vuole un cambio di rotta rispetto a domenica scorsa a San Giuliano Milanese, quando la squadra pur mantenendo l'imbattibilità (otto risultati utili di fila, ha portato un punto immeritato dato che a fare la partita e a creare le occasioni migliori è stato il San Giuliano. Insomma il Vigevano molle ed abulico deve finire in soffitta oggi per battere la bestia nera Solbiasommese, mai superata nei tre confronti delle ultime due stagioni. «Siamo una squadra quadrata con la seconda migliore difesa del campionato dopo la capolista OltreVoghe, dobbiamo continuare su questa squadra perchè sappiamo che abbiamo i mezzi per fare bene - sottolinea il tecnico ducale Dario Dighera - Ovviamente non dipende solo da noi, però dobbiamo dare tutto quello che abbiamo in questo finale di campionato. Sappiamo che per l'accesso ai play off non dipende solo dai nostri risultati». L'ipotesi più diretta per accedere agli spareggi è quella di rientrare entro i nove punti di distacco dal Legnano secondo e che oggi vincerà a tavolino contro il Sant'Angelo. L'altra, che necesitta di più combinazioni favorevoli, è quella che il Verbano ora terza chiuda entro i 9 punti dal Legnano ed il Vigevano intanto scavalchi al quarto posto il Trezzano. In casa ducale rientra al centro della difesa la colonna Viganò, a centrocampo Azzalin e Graziano. Fuori però il regista dai piedi buoni Niada. Probabili formazioni: VIGEVANO (4-3-1-2): Berretta; Di Mauro, Viganò, Baraldini, Costescu; Graziano, Provasio, Azzalin; Leto Colombo; Constantin, Porcaro. A disposizione: Spatafora, Salusti, Bottone, Di Caprio, Lovati, Lentini. Pannone. Allenatore: Dario Dighera. SOLBIASOMMESE (4-4-2, neroazzurro): Catena; Abati, Cozza, Moia, Latin; Paolillo, Binda, Urso, Martegani; Beretta, Kraja. A disposizione: Macchi, Castellaneta, Bolognini, Lauretano, Angelucci, Madera.Allenatore: Marco Ronchetti.