«Noi studenti per l'Europa unita»
PAVIA A conclusione del progetto di educazione alla cittadinanza europea, alla mondialità e alla pace che ha coinvolto nell'ultimo anno più di mille studenti con conferenze, dibattiti e lezioni di approfondimento, si è svolto ieri al Mezzabarba il decimo «Forum europeo dei giovani», un incontro tra ottanta studenti delle scuole superiori di Pavia per dibattere sul futuro dell'Unione Europea in un momento storico segnato dalla crescita in tutto il continente di posizioni euroscettiche. «Di fronte alla crescita delle posizioni ostili all'Unione Europea, è nostro dovere continuare a costruire l'Europa – ha spiegato la docente Anna Costa dell'Associazione Europea degli Insegnanti (Aede) – dobbiamo continuare a riflettere sull'importanza dell'Europa unita riscoprendo i valori e le idee dei padri fondatori. Spero che voi studenti facciate vostro questo impegno: vigilare sull'Europa significa vigilare sulla pace, la più grande conquista del progetto europeo». Molti studenti sono intervenuti in difesa di quella strada che porta verso la costituzione degli Stati Uniti d'Europa: una via da seguire in nome della pace del continente, come sottolineato da Marco dell'Itis: «Siamo accomunati dalla volontà di costruire la pace, su questo si deve fondare la nuova Europa». Non sono mancati momenti di dibattito, ad esempio sul tema delle tradizioni e della cultura degli Stati Europei, argomento delicato che ha comportato l'emergere di pareri contrari e scettici sul futuro dell'Europa. Per Elettra del liceo Cairoli è difficile credere che l'Europa possa ricalcare il modello statunitense nella creazione di una nuova entità politica: «Gli Usa hanno da sempre condiviso un'unica tradizione, un unico insieme di valori; ogni Stato europeo ha invece proprie tradizioni e valori, una storia da cui non si può prescindere. Come si potrà lasciare tutto questo da parte per fondare gli Stati Uniti d'Europa»? Ad Elettra ha risposto Enrico del liceo Foscolo: «Aprirci all'Europa non significa rinunciare ad essere italiani: abbiamo il diritto e il dovere di sentirci italiani nel mondo ma isolarci è la peggior scelta possibile: come può l'Italia affacciarsi da sola su un mondo globalizzato»? «Uniti nella diversità èo uno dei motti dell'Unione Europea. – ha continuato Marco, del liceo Copernico – Questo è il futuro per cui dobbiamo lottare». Il dibattito continuerà dal 9 all'11 maggio in occasione del Seminario regionale ed europeo di Desenzano del Garda, a cui parteciperanno 25 studenti selezionati tra i partecipanti al Forum di ieri . (g.v.)