Prima il raggiro, poi il saccheggio

Ha distrutto i libri contabili, per impedire all'agenzia delle Entrate di ricostruire l'attività della sua azienda fra il 2006 e il 2008. L'accusa mossa a Luigi Allocca, 34 anni, di Gambolò, condannato a sei mesi di reclusione con sentenza del tribunale di Vigevano. Otto mesi con la condizionale invece la pena stabilita per Anna Maria Giammarinaro, 55 anni, di Vigevano, accusata di aver simulato il furto di una Bmw 525, dichiarando che era stata rubata a Trovo, nel Pavese, nel luglio 2009. Invece la macchina era stata venduta in Spagna un mese prima. Sempre nell'udienza di martedì, il giudice Bruna Corbo ha stabilito una pena di quattro mesi con la condizionale per Cornel Lactu, 46 anni, romeno, fermato nel dicembre 2010 dalla polizia stradale. Il tagliando assicurativo del furgone Ford Transit era contraffatto, quindi l'uomo era stato denunciato. di Anna Mangiarotti wFRASCAROLO Falsi ispettori Enel e un bottino in denaro e gioielli, oltre a un televisore. Un altro furto con raggiro ai danni di un'anziana 80enne è andato a segno in un'abitazione di Frascarolo, in via XXIV maggio, la donna è stata indotta con l'inganno ad aprire la cassaforte. E' stata derubata anche dei preziosi che indossava, da una coppia di ladri particolarmente abili e convincenti. Hanno scelto una delle finte identità più utilizzate, spacciandosi per tecnici incaricati di verificare il funzionamento dell'impianto elettrico e il consumo indicato dal contatore. Mentre uno dei due parlava con la pensionata cercando di confonderle le idee, l'altro è riuscito a perlustrare tutta la casa, prendendo alcune centinaia di euro che la donna teneva nel cassetto di un mobile. Ma i ladri hanno deciso di portare via anche i gioielli della pensionata. Le avrebbero detto quindi di dover utilizzare nell'appartamento delle apparecchiature che potevano danneggiare i metalli, in particolare l'oro. Così hanno convito la 80enne padrona di casa a sfilarsi la collana e gli orecchini d'oro che indossava ed aprire la cassaforte, dove c'erano i gioielli di famiglia e altro denaro. La donna ha consegnato tutto a uno dei truffatori, mentre l'altro aveva già preso il televisore, caricandolo sull'auto parcheggiata davanti all'abitazione. A Frascarolo un'altra anziana era stata truffata qualche tempo fa, ma in quel caso era entrata in azione una donna sui 50 anni che si era spacciata per la nuova postina. «Devo controllare se i soldi che tiene in casa sono autentici»: con questa scusa, si era fatta consegnare quasi 3mila euro da un pensionato di 88 anni. Intascato il denaro: «Scendo un attimo a prendere una cosa in macchina», ed era sparita. Forse era la stessa donna che pochi giorni prima aveva raggirato una pensionata di 67 anni a Vigevano, fingendo di essere un'amica della figlia, per rubare 300 euro. Alla polizia di Stato solo a Vigevano vengono denunciate mediamente due truffe al mese commesse ai danni degli anziani. Idem ai carabinieri, più una media di tre-quattro tentate truffe (stesso dato per il territorio della Lomellina). Spesso accade che le vittime si vergognino di denunciare i raggiri subiti: il furto con raggiro non solo comporta un danno (per i soldi o gli oggetti di valore, anche affettivo, che vengono rubati), ma crea un senso di prostrazione. Spesso i pensionati non presentano denuncia perché vivono soli e non hanno parenti o amici che possano aiutarli a contattare le forze dell'ordine. A Vigevano proprio oggi parte il progetto dell'associazione "Reattiva-mente", pensato per trasmettere con incontri pubblici alle persone più esposte gli accorgimenti per potersi difendere dai raggiri. Sarà tenuto in collaborazione con le forze dell'ordine e sarà aperto a tutti. Oggi un convegno all'auditorium San Dionigi, poi saranno tenute dieci lezioni in vari centri di aggregazione della città, come le parrocchie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA