IL MONDO DELLA CANOA

PAVIA Uno spogliatoio, una palestra, un fiume, l'uscita in canoa (con tanto di ribaltamento tipico da "prime armi") e un'intera squadra di canoisti che si sottopone al duro allenamento che gli tocca prima di diventare campioni. E' con questi ingredienti e una buona dose di autoironia, che si presenta "K.a.y.a.k.", la web serie a puntate ambientata in un'ipotetica società sportiva e ideata dai pavesi Giovanni Vescovi, Jacopo Albertoni e Manfredi Rizza. Obiettivo: presentare il mondo della canoa a chi lo ama e a chi ancora non lo conosce. Su Youtube si vedono le prime tre puntate (una quarta è in fase di lavorazione) e questa specie di sit-com di matrice tutta pavese colpisce per la trama divertente, il montaggio moderno e una sigla che molto ricorda quelle dei telefilm giovanili anni '80. «Nel luglio scorso alla Canottieri abbiamo dato vita a questo progetto. E' subito nata la prima puntata intitolata "Un inizio starnazzante – dice Giovanni Vescovi, che insieme a Rizza e Albertoni ha fondato la Wild Duck Entertainment per produrre, scrivere, girare e montare le puntate - L'idea è quella di presentare il mondo della canoa fatto di amicizie e di rivalità, di fiume, di palestra e anche di duro allenamento». I tre autori hanno coinvolto nel progetto tutti i loro compagni di squadra. «Noi tre abbiamo tra i 23 e i 25 anni, gli altri sono tutti ragazzi tra i 17 e i 18 – continua Vescovi – In futuro vorremmo anche coinvolgere anche altre società sportive italiane. Per ora, siamo già molto soddisfatti della riuscita di K.a.y.a.k., che con le sue prime tre puntate ha raggiunto un migliaio di visualizzazione a puntata, atrraverso Facebook e Youtube». Ad apprezzare l'idea, oltre agli sportivi della Canottieri, sono stati anche molti i soci non sportivi che nella Canottieri trovano un luogo per passare momenti di aggregazione e relax. «Ci sono arrivati complimenti anche da Edoardo Silvotti, consigliere della Canottieri – dice Vescovi - Credo che il motivo di tanto successo stia nel fatto che, con leggerezza e ironia, abbiamo trovato la chiave giusta per portare "la Canottieri fuori dalla Canottieri". In Italia siamo i primi ad aver ideato un progetto così». Buona, a Pavia, è anche la percezione del canottaggio come sport. «A Pavia la canoa è importantissima perché il fiume è la strada più bella di questa città – afferma Vescovi - Il numero degli iscritti è in crescita e in questo momento, come Canottieri abbiamo 23 atleti giovani sotto i 14 anni (l'età migliore per cominciare sono gli 8 anni), che praticano un'attività prevalentemente ludica e che sono le nostre future leve dell'agonismo». (m.pizz.)