Da Lio, 10 operai a casa da aprile

di Anna Ghezzi wCOPIANO Un anno in più di cassa integrazione straordinaria per gli operai della Da Lio, ma "in cambio" si sono dovuti trovare dieci volontari per la mobilità. Ovvero dieci lavoratori che da aprile resteranno a casa, senza più un lavoro. L'azienda, che si occupa di verniciature industriali e produce componenti in plastica per auto e moto, si avvia alla chiusura: ieri pomeriggio a Roma, al ministero del lavoro, i sindacati e gli industriali in rappresentanza della proprietà hanno trovato un accordo per ottenere altri 12 mesi di cassa integrazione che consentano ai 24 lavoratori rimanenti di avere ancora un po' di respiro. Da aprile 2014 al 31 marzo 2015. Prima della definitiva chiusura di un'azienda che lotta contro la crisi dal 2008. «Alle volte si deve accettare il danno minore – commenta Alberto Pozzati, segretario provinciale della Uiltec – È chiaro che un'operazione di riduzione del personale fa male, ma alternative non ce n'erano. In più trovando questi dieci volontari si permette ai rimanenti 24 lavoratori di avere ancora un anno di respiro, poi vedremo se tra un anno si aprirà una procedura di licenziamento collettivo o resterà spazio per altri ammortizzatori, ad esempio la cassa in deroga. L'azienda è interessata a trovare un acquirente, bisogna capire se acquisterà solo lo stabile o se sarà interessato all'attività industriale: è la nostra speranza». Fabrizio Raina, rappresentante della Confindustria pavese, spiega: «Avevamo aperto la mobilità per 11 persone e ci siamo accordati su 10: la cassa straordinaria in corso scade il 31 marzo e per avere ancora 12 mesi abbiamo dovuto gestire l'esubero del 30% dei 34 lavoratori come richiesto dal Ministero, e chiedere non più cassa per crisi, come è stato fatto finora, ma per cessazione dell'attività». La Da Lio ha raccolto l'eredità a Copiano della Mac-Plast che prima ancora lavorava con il marchio Teorema: nel 2003, anno dell'acquisizione, i dipendenti erano 70, il volume di affari si aggirava sui 9 milioni di euro. La sede operativa del gruppo condotto da Luigino Da Lio, classe 1969, è a Schio, nei pressi di Venezia, due unità produttive sono in Veneto e lì, dal 2011, si è scelta la strada del contratto di solidarietà. «Da Lio – prosegue Raina – è uno dei primi casi in cui grazie all'accordo al ministero siamo riusciti ad ottenere 48 mesi di ammortizzatori sociali in 5 anni invece dei 36 previsti dalla legge». Gianni Ardemagni, segretario provinciale Femca Cisl, commenta: «I lavoratori sono in cassa da settembre e in questo ulteriore periodo ottenuto grazie all'accordo al ministero sarà possibile cercare di dare risposte sul loro futuro. Un anno in più ci consente di provare a trovare una soluzione: è stato fatto un buon lavoro in sinergia con Confindustria Pavia, in questi 12 messi speriamo che possano concretizzarsi iniziative industriali, come una joint venture, che possano dare una prospettiva diversa ai lavoratori e alle loro famiglie. E se sarà messo in vendita l'immobile, c'è la speranza che qualcuno voglia subentrare nell'attività, assorbendo il personale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA