Il padre: sono stati eroici

ROMA Alla fine li ha riabbracciati al Policlinico Gemelli di Roma, dove sono stati portati con un elicottero dal Monte Livata. È finita così la grande paura per Emanuele Tornaboni, proprietario del circolo sportivo Due Ponti a Roma, frequentato da molti Vip, e padre di Nicole e Manuel, 4 e 5 anni, sopravvissuti quasi 24 ore a 1.500 metri d'altezza. Figli rispettivamente della sua attuale compagna e della precedente, i bambini hanno raccontato all'imprenditore di avere «dormito su un albero la femminuccia e su una roccia il maschietto. Poi si sono fatti coraggio l'uno con l'altra e si sono mossi, finendo però in un dirupo. Hanno lottato per non morire. Ci hanno insegnato come sopravvivere. Ora ridono, scherzano, raccontano. La bambina si é fatta male alla spalla, il bimbo alla manina, ma é un miracolo che siano vivi. Sono stati degli eroi. È stato un Capodanno tremendo, da morire, ma per fortuna é finita bene». Un incubo iniziato il 31 pomeriggio per Tornaboni, quando é tornato a casa a Monte Livata, dove si trovava per le vacanze di Natale e Capodanno, e non ha trovato la compagna Alexia Canestrari, 36 anni, e i due bimbi. «La domestica filippina mi ha detto che erano usciti alle 11 e non erano rientrati - racconta l'imprenditore, che assieme al fratello Pietro gestisce il Due Ponti, un club sportivo della 'Roma benè -. Ho dato l'allarme e sono iniziate le ricerche con centinaia di uomini. Forse mia moglie si é spinta troppo in là, ha perso l'orientamento, é andata in tilt, era la prima volta che veniva sul Monte Livata. Però poi é stata brava a metterli al riparo e a cercare aiuto». Nelle ore dell'angoscia a Tornaboni sono arrivate tante telefonate da intasare la segreteria del cellulare. Parenti, amici e conoscenti, soci famosi e non del circolo che volevano sapere. «Erano tutti in ansia - dice ora -, li ringrazio tutti».