Via Gorana spaventata dai furti

SANNAZZARO Via Goràna assaltata, negli ultimi dieci mesi, dagli specialisti dei furti in appartamento : tra raid riusciti e tentativi falliti il conto supererebbe i dodici episodi. I casi più eclatanti (e recenti) risalgono a poche settimane fa: un attacco alle sbarre metalliche di una finestra di una villa, il furto di una armadio blindato con dentro fucili da caccia e, l'altra sera, un colpo mancato in un'altra villa dove risiedono due pensionati. I residenti hanno paura e un segnale della tensione è la richiesta dell'anonimato. «Siamo impauriti – dice il pensionato A.V. – perché si teme che, presto o tardi, possa toccare anche a noi. Personalmente non ne sono stato vittima, ma i colpi messi a segno lungo la nostra strada ci mettono tutti in apprensione». Cosa fare? La casalinga M.P., già in passato vittima di un furto in casa, dice: «Il pattugliamento dei vigili è limitato negli orari e nel territorio; di notte i carabinieri hanno forse altre zone da presidiare. E da noi, in questa via residenziale che porta in aperta campagna, diventa sempre più difficile vivere. L'allarme acustico e telefonico sembrano non bastare più». In effetti via Goràna è un'area ad alta densità residenziale (dapprima le case popolari Aler; poi tante villette disseminate lungo il viale che conduce in campagna), troppo sguarnita di fronte ai sistematici attacchi dei ladri. Qualcuno, data la frequenza dei "colpi", ipotizza che in zona viva un basista che conosce a perfezione non solo le mosse dei residenti, ma anche le loro abitudini. Intanto i "topi " di appartamento sembra abbiamo vita facile, o quasi. M.T.L., che risiede all'inizio della via, ammette: «In via Goràna ci si può arrivare da tre strade: dal santuario della Fontana, da via San Francesco e dalla Malaspiniana. E poi è una strada a fondo aperto che volge verso la campagna, in direzione della cascina Goràna, da dove è poi facile raggiungere Pieve Albignola e Scaldasole. Non solo: su di un lato della via si accede con facilità anche in un'area residenziale oggi abbandonata dove trionfano i cespugli e dove è facile nascondersi dopo un colpo. Insomma, da noi, un malvivente può fare ciò che vuole». E infine una proposta dal M.R.: «Perché non installare alcune telecamere nella via? Servirebbe almeno a limitare il danno e a filmare le auto in entrata e in uscita. So che in certi casi è si è rivelato un sistema efficace per identificare i ladri. Invece, in queste condizioni. siamo costretti a rimanere soli con la nostra paura». Paolo Calvi