Volontario in Uganda lancia la colletta per un trattore

ROBBIO Lorenzo Beretta ha fatto il calzolaio per una vita nel suo studio di via Lazzaretto a Robbio. Negli ultimi trent'anni però ha fatto spesso la spola con l'Uganda, Paese dove si prodiga dal 1983 come volontario per il "Centro missionario magentino". E negli ultimi anni Beretta, 60 anni alle porte, ha scelto di trasferirsi definitivamente nel Paese centroafricano. Vive a Gulu, non lontano dal confine con il Sudan, una città di 250mila abitanti sparpagliata su territori enormi. «Abbiamo costruito tanti pozzi e una scuola di taglio e cucito – racconta Beretta – Da ultimo un asilo per cui ho lavorato un anno e che ora ospita 300 bambini». Ora Lorenzo Beretta, "Renzo" per tutti a Robbio, ha in mente un altro progetto: aiutare gli ugandesi facendoli coltivare le loro vastissime terre, che in larga parte sono a disposizione della diocesi di Gulu. Un primo esperimento Renzo l'ha già fatto lo scorso, durante la costruzione dell'asilo. «Mi sono fatto prestare un trattore dal direttore del carcere ed ho arato la terra – spiega Beretta –. In cambio ho voluto solo che ci venissero ridati i soldi per il gasolio. Tante famiglie hanno aderito. Abbiamo raccolto granoturco, tapioca, patate, fagioli ed arachidi. Tutti ci hanno ridato i soldi, si sono cibati ed hanno rivenduto gli ortaggi in più migliorando il loro tenore di vita». Non male in un paese dove una giornata di lavoro di un manovale vale quanto il costo di una birra. «Ora però non ho più a disposizione il trattore, ce ne vorrebbe uno – aggiunge il robbiese, che nella sua casa a Gulu come animali domestici ha una scimmia ed un'antilope –. Il trasporto costa 7mila euro perchè bisogna caricarlo su un container in nave, farlo sbarcare in Kenya e da là farlo arrivare con una scorta armata fino a Gulu. Con un trattore potrei fare tantissimo per la gente di Gulu, che ha solo mani e badili». La gara di solidarietà è aperta. (s.bar.)