Coltello in pugno, rapina al bar
MORTARA Rapina da quasi 2mila euro in contanti in pieno giorno al bar ricevitoria Meeting di piazza Italia, a Mortara. Ieri intorno alle 15 un uomo con il volto coperto è entrato nel bar ed ha minacciato la titolare 43enne puntandole un coltello sfilacarne lungo circa 30 centimetri. La donna le ha consegnato tutto l'incasso. Il rapinatore poi è fuggito in bicicletta verso la ferrovia, che non è distante da piazza Italia, dove si trovano anche le scuole elementari. Immediatamente carabinieri e polizia locale di Mortara sono entrati in azione, intensificando i controlli nella zona della stazione ferroviaria. Tre uomini sono stati fermati e portati in caserma per accertamenti. Ieri sera gli inquirenti stavano ancora raccogliendo prove e testimonianze per capire se effettivamente uno dei tre sia il rapinatore di piazza Italia. Ma come si è svolta la rapina? Tutto si è consumato in pochi attimi. All'interno del bar Meeting, che si trova in una zona di passaggio, c'erano poche persone. La titolare Michela Manzoni, che gestisce l'attività insieme alla sorella, era sola in quel momento nel locale. In un tavolino vicino all'ingresso principale, quello che dà su piazza Italia, c'era seduta una cliente. Davanti ai videogiochi, distanti pochi metri dall'ingresso, pochi altri avventori. «Mi sono girato ed ho visto dietro al bancone un uomo con il coltello in mano – racconta uno dei clienti che era davanti ai videogiochi – è stato tutto rapidissimo. Il rapinatore se n'è andato al volo in bicicletta verso la ferrovia». A rivivere i terribili momenti della rapina è anche la vittima, Michela Manzoni: «Avevo appena preso i soldi contanti in carta del cambiamonete – racconta la 43enne – e sono tornata dietro al bancone per metterli in cassa. Ad un certo punto ho sentito dirmi: "Dammi tutti i soldi"». E'stato l'inizio dei frangenti più drammatici della rapina: «Mi sono girata e mi sono vista puntata contro un coltello. Ho messo tutte le banconote sul bancone – aggiunge la titolare – poi il rapinatore, che aveva il volto coperto dal maglione, mi ha chiesto di aprire la cassa e l'ho fatto. Così ha preso tutti i soldi e se n'è andato. Sceso dal bancone ha fatto cadere anche alcune banconote e le ha raccolte tenendo il coltello in mano. Io mi sono allontanata andando dalla parte opposta del locale. Ho avuto paura che mi accoltellasse: in 22 anni che faccio questo lavoro non mi è mai successo nulla di simile». Subito dopo la rapina la titolare ha chiamato la sorella Veronica, che si è precipitata sul posto: «Avevamo già subìto dei furti notturni, ma un avvenimento come questo mai – spiega Veronica Manzoni – Ho avuto paura che fosse successo qualcosa a mia sorella. Non sappiamo con precisione quanto sia l'ammontare del furto, comunque tra i 1.500 e i 2mila euro. Vorremmo ringraziare le forze dell'ordine per la prontezza con cui sono intervenute». Resta da capire se tra gli uomini fermati per accertamenti c'è davvero l'uomo che ha minacciato la barista con un coltello per rubarle l'incasso. Sandro Barberis