Marquez all'assalto nel Gp dei pit stop

COWES (Australia) Il primo scontro frontale tra spagnoli per l'assegnazione del titolo iridato ha Valentino Rossi come giudice. L'italiano, che scatterà dalla prima fila con il terzo tempo, ha la possibilità di coprire le spalle del compagno di squadra Jorge Lorenzo (pole in 1'27''899) dagli attacchi di Dani Pedrosa. Il campione del mondo in carica per non perdere la corona a vantaggio di Marc Marquez (secondo, con 1'28''120) non deve arrivare terzo, in caso di vittoria del rivale. Rossi dovrà tirare fuori la sua esperienza per limitare Pedrosa, che scatterà dalla seconda fila con il quinto tempo. Se la gara finisse con l'ordine della prima fila, la corona di Lorenzo rimarrebbe al suo posto, almeno fino al Gp del Giappone. L'attenzione di tutti è rivolta alla Direzione di Gara, che per la prima volta nella storia della MotoGp, dividerà in due la corsa, obbligando i piloti a rientrare e cambiare moto tra il 12° e il 14° giro. La decisione è stata presa dopo che la Bridgestone, ha fatto presente che con il nuovo asfalto e il caldo le mescole morbide sarebbero andate in crisi e non avrebbero potuto arrivare alla fine dei 27 giri previsti, ridotti a 26 per avere una divisione pari. «Non c'era nessuna possibilità - ha commentato Rossi - nessuna delle tre gomme regge più di 14 giri, quindi o si faceva una gara unica di 14 giri, o due gare separate con due partenze il cambio a metà gara». «Sarà una cosa nuova - ha detto Marquez - avrei preferito fare 14 giri secchi». «Secondo me - dice Lorenzo - la soluzione del cambio moto è pericolosa e io ero contrario».