«Non ci sono risorse per il rischio frane»

BAGNARIA L'intero consiglio comunale all'unanimità ha approvato un documento nel quale si richiedono agli enti superiori interventi di manutenzione ordinaria, di prevenzione al fine di evitare frane, esondazioni di torrenti e danni ambientali di rilievo. Spesso le intense precipitazioni atmosferiche, anche se di poca durata, arrivano a procurare situazioni di grave rischio per la collettività e per il patrimonio comunale. Inoltre, il Comune non dispone del denaro necessario per dare il via ad opere di prevenzione, manutenzione e pronti interventi. «A causa delle problematiche ambientali, che interessano da tempo il nostro territorio comunale – spiega l'assessore Mattia Franza, tra i promotori di questa iniziativa – chiederemo alla comunità montana e alla Provincia che si arrivi con urgenza ad una pianificazione per quanto riguarda la cura del sottobosco. Inviteremo la Regione Lombardia a trovare soluzioni e risorse per poter permettere al municipio di provvedere adeguatamente alla gestione dei reticoli idrici minori ed intervenga con opere strutturali sui corsi d'acqua di propria competenza». Il Comune chiederà inoltre all'azienda Speciale-Ufficio d'Ambito della Provincia di Pavia per la regolazione e la pianificazione del Servizio Idrico Integrato ed alla Scarl Pavia Acque Srl di realizzare finalmente quelle opere rivolte al miglioramento della qualità delle acque superficiali, quindi alla qualità della vita dei cittadini. «Abbiamo concorso a redigere ed abbiamo condiviso un documento che mette in evidenza le criticità ambientali da tempo presenti nel nostro comune, che costituiscono un reale rischio per la popolazione ed incidono sulla qualità della vita dei concittadini. – dice Paolo Gramigna, capogruppo di minoranza – Prima su tutte la situazione del torrente Crenna nel quale vengono fatte defluire le acque dalla Imhoff che riceve gli scarichi della vicina frazione di Sagliano. Politiche efficaci per la cura del sottobosco, la disponibilità di risorse per le difese spondali dei reticoli idrici primari e per la pulizia dei reticoli idrici minori, l'adeguamento delle modalità di depurazione delle acque secondo gli standard richiesti sono problematiche la cui soluzione non è più rinviabile e che rivestono rilevanza di ambito territoriale». Mattia Franza